
La Roma, che ha subito le perdite maggiori in termini di afflusso allo stadio, spera di poter registrare l’apertura completa al problema senza una momentanea via di mezzo, che probabilmente non interromperebbe la protesta dei gruppi organizzati della curva giallorossa: finché non verranno eliminate il barriere in modo definitivo, difficilmente verrà registrato infatti un passo in avanti da parte della tifoseria. L’accelerazione mostrata a sorpresa dal ministro Lotti: «Risolveremo il problema della barriere», dovrà però essere ratificata dall’intenzione comune di concedere una prima ‘vittoria’ ai sostenitori di Roma e Lazio, che in caso di fumata bianca saranno costretti a dimostrare di meritare questa ammissione pubblica di fiducia. La rigida regolamentazione sull’ordine pubblico e di sicurezza applicata all’Olimpico rimarrà in vigore soprattutto sulle norme che prevedono il pre filtraggio e la sosta non autorizzata nelle aree vietate dello stadio. Il controllo quindi non subirà cambiamenti, così come le sanzioni (pecuniarie e non) riferite al cambio posto (o meglio sul cambio in postazioni adibite al possibile passaggio dei mezzi di soccorso) che in passato avevano contributo ad aumentare il malumore tra i tifosi. La speranza di poter applicare la nuova ordinanza sull’eliminazione definitiva della barriere già dalla fine di febbraio appare inevitabilmente complicata, ma non impossibile. Se Lotti (grande appassionato di calcio e amico del tecnico romanista Spalletti) riceverà il parere positivo del Ministero dell’Interno allora si avanzerà la proposta di un primo tentativo, da applicare senza l’utilizzo di passaggi intermedi e concretamente realizzabile prima del termine della stagione.