Metti un giorno a New York. (…) Il direttore generale della Roma Franco Baldini è appena sbarcato all’aeroporto Kennedy per incontrare il presidente James Pallotta con cui mettere a punto gli ultimi dettagli di quella che è poi stata la tournée in Florida di fine anno dei giallorossi, prendere atto dell’imminente arrivo di un nuovo amministratore delegato (Italo Zanzi), rimetabolizzare e rimodulare le serissime intenzioni dell’imprenditore born in the Usa di costruire nel tempo un grande club, stadio, acquisti, budget, sponsor, obiettivi, Champions.
INCONTRO – Allora, telefonata, chiacchierata, appuntamento, incontro, seconda chiacchierata. Se ti sei stancato di vincere facile, non ti piacerebbe un’avventura con la Roma? , questa, più o meno, la battuta con cui Baldini ha provato a riallacciare un discorso che, peraltro, era stato già aperto all’alba dell’era americana a Trigoria (…) La risposta del catalano è stata, più o meno, «non è ancora il momento» , per il suo ritorno sceglierà (o ha già scelto) un’avventura diversa, non in Spagna, certamente neppure in Italia, andrà dove lo porterà il cuore prima ancora che un’offerta di quelle che possono sistemare innumerevoli generazioni di una famiglia. La sensazione, forte e chiara, comunque, è che l’appuntamento con Roma e la Roma sia soltanto rimandato.
Corriere dello Sport – Piero Torri