L’ex difensore della Roma, Amedeo Carboni è tornato a parlare dei giallorossi in vista del prossimo derby della Capitale.
Intervenuto in esclusiva ai microfoni di AllRoma.it, Amedeo Carboni, ex difensore di Roma, Parma e Samp, ma anche dirigente del Valencia e consulente dell’Inter di Benitez, ha parlato in vista del derby di domani, facendo anche una parentesi sul periodo di tensioni interne che ha vissuto quest’anno la Roma.
Carboni: “Derby? Non ci sono favoriti. Per quanto riguarda l’orario, ora purtroppo comandano le televisioni”
“Il derby è una partita a parte, non ci sono favoriti anche se uno guarda la classifica. E poi ci sono le esigenze specialmente a fine campionato, quelle della Roma le sappiamo benissimo, anche la Lazio deve riscattare la sconfitta di Coppa e poi si sa, il derby nessuno lo vuole perdere. Non ci sono favoriti nonostante la classifica, l’orario non è il massimo, però purtroppo ora comandano le televisioni”.
Lei è stato un dirigente, dopo l’addio di Ranieri i Friedkin hanno deciso di dare in mano tutto a Gasperini. Lei che tipo di scelta farebbe visti anche i nomi di queste settimane, D’Amico, Manna, Planes Petrachi…
“E’ difficile quando sei fuori capire bene. L’allenatore è una parte importante nella scelta dei giocatori, secondo me Gasperini può fare benissimo, è un senso di responsabilità che si deve prendere il tecnico. E’ un po’ come successo con Ranieri che uno diceva una cosa e uno un’altra, in questo modo non ci sono scuse. Dare in mano tutto all’allenatore c’è anche il pericolo che se le cose non vanno bene c’è anche un responsabile, solo uno. La figura di un ds ci vuole sempre, soprattutto per piazzare i calciatori che non faranno parte della prossima rosa, non è che può fare tutto l’allenatore. E poi ci sono da considerare anche le esigenze economiche perchè ad ogni allenatore bisogna dare 2-3 calciatori per ruolo. Con Ranieri sono cose che succedono, ma la figura del direttore sportivo ci vuole sempre..”
Consiglierebbe qualcuno?
“No, non sono così bravo da consigliare. Basta vedere in giro, in una squadra fai bene e in un’altra meno. Sicuramente c’è gente che ha più meriti di altri ma non me la sento di fare nessun nome”.
Lei conosce benissimo Claudio Ranieri. Ora che non è più nella Roma, se lo aspetta in Nazionale?
“Ma io sinceramente c’avevo già pensato prima di prendere tutti gli altri (“Spalletti, Gattuso ecc ecc”). La figura di Ranieri qualche anno fa era più rappresentativa secondo me.
Adesso?
“Dipende solo da lui a questo punto. Sicuramente in Federazione c’avranno già pensato. Aspettiamo intanto di sapere chi sarà il prossimo Presidente però penso che è una figura a cui penseranno perchè prendere allenatori come Allegri o Conte che stanno ancora allenando non è facile. Sono tecnici che hanno sempre richieste importanti e scendere nelle Nazionali vuol dire perdere il carro delle grandi. Ranieri è sicuramente tra i candidati”.