La Roma cambia strategia e decide di puntare sulla competitività della rosa.
La scelta dei Friedkin
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la famiglia Friedkin ha deciso di non procedere con cessioni eccellenti per rispettare i paletti imposti dalla UEFA. La proprietà avrebbe preferito mettere in preventivo una sanzione economica e una limitazione delle liste europee per la stagione 2027-28, pur di preservare l’ossatura della squadra e garantire a Gasperini una rosa competitiva.
Nessun big sul mercato
Nel corso delle ultime settimane la Roma ha lavorato per realizzare plusvalenze senza privarsi dei propri elementi più importanti. Il cosiddetto “Piano B”, che avrebbe previsto la cessione di uno tra Svilar, Ndicka, Wesley e Pisilli, non sarebbe mai stato preso realmente in considerazione. Anche per Manu Koné, nonostante i numerosi interessamenti, il club avrebbe scelto di non ascoltare eventuali offerte. L’unico profilo sul quale Gasperini non avrebbe posto un veto assoluto sarebbe stato Matías Soulé, ma finora non sarebbero arrivate proposte concrete.Gasperini al centro del progetto
La decisione della proprietà rappresenta un chiaro segnale di fiducia nei confronti del nuovo allenatore. La volontà della Roma è quella di costruire una squadra in grado di competere ad alti livelli senza smantellare il gruppo, rinviando eventuali valutazioni sul mercato alle prossime settimane. Una scelta che conferma come il progetto tecnico di Gasperini sia considerato la priorità assoluta in vista della nuova stagione.