Ricordate la festa dell’Olimpico per Roma-Novara? Il sole, il caldo, le migliaia di bambini nel settore famiglie, la Tevere piena tanto da arrivare ad un totale di circa 40mila spettatori. Bene, l’immagine dello stadio domani sera sarà presumibilmente ben diversa e non solo perché si gioca in notturna e con temperature tornate improvvisamente e inaspettatamente invernali. Il rischio è che al momento del fischio dell’arbitro Rizzoli lo spettacolo sugli spalti non sia di quelli delle grandi occasioni. Colpa, come detto, dell’orario, del turno infrasettimanale (il giorno dopo tutti a scuola o al lavoro), del freddo. Colpa, soprattutto, dello scivolone di Lecce, che potrebbe aver assestato un colpo letale all’entusiasmo dei tifosi. La controprova a dire il vero si avrà solo oggi, quando ripartirà la prevendita interrotta prima della Pasqua. Prima cioè della figuraccia di sabato scorso. E dire che, fino a quel momento, la risposta del popolo romanista non era stata affatto male: 7 mila tagliandi venduti. Tre punti al Via del Mare avrebbero acceso ulteriormente i sogni Champions e avrebbero spinto tanta gente ai botteghini, anzi alle ricevitorie e ai Roma Store.
E l’esito di quest’ultima sarà determinante per l’afflusso a quella di domenica sera. Un ulteriore passo falso contro Di Natale e compagni potrebbe deprimere ulteriormente un ambiente già ampiamente scosso dal ko di Lecce. Al contrario una vittoria contro l’Udinese e, magari, qualche altro risultato positivo dagli altri campi potrebbe ridare entusiasmo e tornare a riempire l’Olimpico.
Il Romanista – Daniele Giannini