
AVANTI TUTTA – «Noi non ci siamo mai tirati indietro», chiarisce Spalletti. «Qui abbiamo dato seguito ad alcuni risultati importanti, mi dicono che la Roma non avesse mai ottenuto 7 risultati utili consecutivi in Europa». Per la verità è successo, nella Champions 2001/2002, con Capello in panchina. Ma non è questo che conta nella notte più significativa. «Mantenere il livello alto ad ogni gara è difficile. Basta una cosa che ti va storta e quest’ambiente ti mette ansia, facendoti perdere le linee guida. Bisogna stare all’erta, ma giochiamo per vincere ogni partita. E questo successo in Europa serviva proprio a noi. Per avere quella sicurezza di poter giocare contro ogni avversario e su qualsiasi campo. Qui abbiamo giocato bene ma concesso troppo sull’uno a zero, lasciando il pallino. Non deve succedere: le squadre di qualità possono trovare la giocata. Dovevamo mettere al sicuro la gara. Dopo la seconda rete ci siamo liberati. Non siamo promossi e quindi bisogna giocare il ritorno in maniera seria».
ESAME SUPERATO – La difesa del Villarreal, solo 8 gol nelle precedenti 6 gare di Europa League, è crollata davanti a Dzeko. Spalletti esalta il suo centravanti: «Edin è stato bravo a farsi sempre trovare pronto in area. Lui è uno sensibile, quando le cose non andavano bene era il primo a starci male. Il secondo gol è bellissimo, da attaccante vero. E’ un giocatore forte, diventerà fortissimo. Avevamo un rapporto particolare con le gare europee, spero che questo risultato ci dia convinzione, siamo una squadra forte. Dobbiamo continuare a giocare il nostro calcio fatto di individualità forti che possono sempre fare la differenza». Elogia nuovamente Emerson: «E’ stato preso a mattonate, ma ha fatto vedere la qualità. Ora si nasconderà chi ha detto inizialmente che non avevamo il terzino sinistro».