Non serviva un pranzo per farli conoscere. Per questo, quello tra Zdenek Zeman e Francesco Totti somigliava più a un appuntamento tra vecchi amici che al primo contatto “pubblico” tra il nuovo allenatore della Roma e il suo capitano. Un’occasione, però, per ricordare gli anni insieme e iniziare a immaginare quelli che verranno. A partire dal ruolo di Totti: esterno d’attacco con libertà d’azione nel biennio zemaniano tra il ’97 e il ’99. E domani?
Una frase che spiega la volontà del tecnico di tutelarlo, ma che apre scenari tattici quasi inediti. Ad esempio, il ritorno di Totti in quella posizione da esterno sinistro del tridente in cui giocò nella prima avventura di Zeman a Roma. “In quel ruolo avrebbe potuto giocare fino a 50 anni“, disse qualche tempo fa Zeman, a proposito del suo nuovo capitano. Che, all’avviso del Maestro, ha risposto con uno slancio d’entusiasmo: “Non avrei problemi a giocare in qualunque ruolo“. In fondo, a Luis Enrique aveva detto la stessa cosa. Figurarsi all’amico Zdenek, che in maniera informale ha chiesto a Francesco anche un parere sui suoi compagni più giovani. Raccogliendo pensieri entusiasti. Durante il pranzo, anche qualche battuta su quella Roma che fu. Poi, qualche foto con gli altri clienti del ristorante, quando ormai si stava diffondendo la voce che, accanto a loro, veniva consumato un pranzo quasi storico. Il battesimo della Roma di Totti e Zeman.
Repubblica.it – Matteo Pinci