Arrivato per dare forma a un progetto pieno di giovani e buoni propositi, Luis Enrique sembra ormai destinato ad andarsene invecchiato di dieci anni e sull’orlo di una crisi di nervi. Non avrebbe mai immaginato sarebbe stato tanto complicato dare un gioco al gruppo giallorosso, non lo avrebbero sicuramente immaginato i tifosi, la cui pazienza si è definitivamente schiantata contro la figuraccia rimediata con la Fiorentina. Pazienza che non sembra invece essersi esaurita nella dirigenza, in particolar modo in Baldini, che dovrà confrontarsi con la società americana sul futuro della panchina giallorossa.
Ma quale mister sarebbe quello giusto? Villas Boas, che ha però lo stesso carattere di Luis e ha fallito al Chelsea? O una strada più sicura, che porterebbe ad Ancelotti, suggestione bloccata da un ingaggio troppo importante? Tanti i quesiti e le motivazioni che portano Baldini a voler insistere con l’asturiano per un’altra stagione. Si vedrà. Intanto ha ieri fatto discutere il gesto di zittire i tifosi fatto da Borini dopo il gol di Totti. “Era solo per incoraggiare i tifosi e per dire che noi andiamo a testa alta, non volevo zittire nessuno, nessuno si merita di essere zittito“, la spiegazione dell’attaccante al Romachannel.
La Repubblica – Francesca Ferrazza