Sabato aveva salutato tutti come se stesse partendo per le vacanze: «Arrivederci mister, io vado in Francia». Invece Junior Tallo ha dovuto rinunciare alle ferie di fine campionato (la Primavera ha finito la settimana scorsa) perché le squalifiche di Bojan e Lamela hanno costretto Luis Enrique a pescare ancora nella Roma di De Rossi e lui che pensava di andarsene in vacanza si è ritrovato in Serie A. La seconda volta di Tallo contro la Fiorentina all’Olimpico è finita come la prima, con un gol dei viola a tempo scaduto che fa cadere il gelo sullo stadio. Allora – era il 3 settembre – c’era in palio la Supercoppa Italiana Primavera e per il gigantesco attaccante ivoriano era anche la prima partita ufficiale con la maglia della Roma. La Fiorentina la spuntò 3-2 a tempo ampiamente scaduto e ai campioni d’Italia non rimasero che i rimpianti. Stavolta per Tallo si trattava del debutto con la prima squadra, ma il finale è stato lo stesso.
Prima convocazione per la trasferta di Palermo, dove però non è andato oltre la tribuna. Stavolta è riuscito a vincere il ballottaggio con Piscitella (che pure era stato richiamato quando stava per salire sull’aereo per l’Ungheria insieme all’Under 19) e a dieci dalla fine è arrivato il suo momento. Così simile alla prima, la sua seconda volta contro la Fiorentina all’Olimpico, al punto da ritrovare al centro della difesa viola lo stesso che l’aveva marcato in Supercoppa, il non ancora ventenne Camporese, che di quella Primavera era pure il capitano. Anche stavolta ha vinto lui. A Tallo resta il fotogramma di un gran colpo di tacco a servire in area Totti, fosse finita diversamente quell’azione, sarebbe già entrato nel cuore dei tifosi. Avrà modo di rifarsi: tanto domani contro il Napoli quanto martedì a Catania mancheranno per squalifica sia Lamela sia Osvaldo. Le vacanze di Tallo possono attendere.
Il Romanista – Vincenzo Meta