La morte di Piermario Morosini ferma il calcio, bloccando la gara che i giallorossi avrebbero dovuto giocare stasera contro la Fiorentina. Rinviata quindi la sestultima di campionato, e con lei le speranze che restano a Totti e compagni di ambire al terzo posto. «Abbiamo fatto delle cose buone, sennò non saremmo a questo punto del campionato, con un’opzione per il terzo posto – l’analisi di Luis Enrique – mancano sei gare e posso assicurare che faremo la nostra proposta, dopo vediamo se la ce la facciamo».
«Si festeggia il primo anno della Roma americana? Auguri… che altro posso dire? Hanno fatto tutto bene, tranne prendere questo allenatore…». Si rifugia nell’autoironia, Luis Enrique, per rispondere a quanti non credono che possa essere lui l’allenatore ideale per continuare a gestire il gruppo.
Intanto lo spagnolo si gode le positive conferme che sta regalando Marquinho. «È difficilissimo acquistare un giocatore a gennaio ed è altrettanto difficile adattarsi a un altro modello di vita e gioco. Ma lui ha una maturità diversa e sta andando oltre le nostre aspettative».
La Repubblica – Francesca Ferrazza