
Bate Borisov-Roma potrebbe essere anche una delle ultime occasioni per vedere all’opera il talento di Aljaksandr Hleb. Il centrocampista bielorusso, stella del suo campionato, è ormai agli ultimi anni di una gloriosa carriera, che lo ha visto alzare al cielo anche la Champions League, nel 2009. Potrebbe, perché, come ha dichiarato lo stesso trentaquattrenne sulle pagine del Corriere dello Sport, un infortunio mette in dubbio la sua presenza: “Ho il 20% di possibilità di giocare. Manca ancora qualche ora e vorrei esserci. Sono tornato al Bate proprio per essere presente in questo tipo di partite. Noi siamo la outsider, la qualificazione non ci riguarda. Barcellona, Roma eBayer Leverkusen sono più forti. Ho visto la Roma contro il Barcellona, ha giocato una partita tatticamente perfetta. Credo che abbia le stesse possibilità di andare avanti delle altre. Qui avrà qualche assenza e noi cercheremo di divertirci secondo le nostre qualità”.
Hleb ha giocato in due top club europei in passato,
Barcellona e Arsenal, ma ha un rammarico: “
Nel Barcellona c’era Seydou Keita e nell’Arsenal Ashley Cole. Non posso lamentarmi del mio percorso, ma ho un rimpianto. Dopo il mio anno al Barcellona stavo per firmare per l’Inter. Invece scelsi di tornare allo Stoccarda, un errore di cui mi pento. Non mi sono pentito,invece, di aver firmato per gli spagnoli, ma non mi piaceva stare lì. Non mi sono integrato, ero sempre incavolato e ho deciso di andare via. Non è stata colpa di Guardiola, solo mia. Non ho imparato la lingua e ho avuto qualche problema personale. Guardiola o Wenger?Meglio Wenger, senza dubbio. Un allenatore sensazionale”.
Grandi apprezzamenti per Francesco Totti che ha scelto di legarsi alla Roma per sempre: “Lo ammiro per questa decisione. Totti è un campione e una leggenda, non solo della Roma ma di tutto il calcio. So che è infortunato e mi dispiace non incontrarlo. Mi è capitato solo una volta in una partita tra le Nazionali”. Il calcio bielorusso non ha fatto passi in avanti e al momento Hleb non vede suoi eredi: “Il livello del nostro campionato è molto basso. Ci sono solo due squadre, Bate Borisov e Dinamo Minsk. Miei eredi? No ne vedo, meglio non parlare dei nostri giocatori, verrebbe da piangere”.
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