«Un anno sabbatico? Non si sa mai…». Pochi minuti prima Franco Baldini lo aveva (per l’ennesima volta) confermato per il prossimo anno. Luis Enrique, però, non ha voluto sciogliere le riserve sul suo futuro in giallorosso. «Io penso in maniera diversa. Prima di prendere una decisione voglio aspettare la fine del campionato, per vedere come finisce. Non c’è una posizione definitiva. A me interessa il futuro della Roma, e per me è la partita di Verona. Sarò l’allenatore sicuramente almeno fino alla fine del campionato. Poi vedremo. Parlerò con la società, analizzeremo i problemi e troveremo le soluzioni. La panchina del Barca? Non ci ho pensato. Faccio i complimenti a Tito Vilanova, un uomo della casa. Se lo merita». La Roma vista ieri sera col Napoli è stata una squadra diversa rispetto alle recenti uscite, anche se non è riuscita a giocare due tempi con la stessa intensità. «È sempre difficile – l’analisi del tecnico – sapere se sia merito nostro o dell’avversario. Nel primo tempo siamo stati brillanti, ma sapevamo che nel secondo sarebbe stato più difficile. Credo che sia stato merito del Napoli e non demerito nostro ».
Corriere dello Sport – Loria/Infopress