«I calciatori italiani costano troppo». Così poco più d’un mese fa Baldini giustificava, seppur indirettamente, la linea poi certificata da un mercato dalla spiccata tendenza esterofila. La Roma è una terra straniera: 8 acquisti già conclusi, che l’imminente arrivo del laterale paraguayano Piris dal San Paolo (oggi si dovrebbe chiudere per un prestito a un milione e riscatto a 4) porterà a 9. Di questi, soltanto un italiano, il giovane Florenzi, riacquistato dal Crotone.
Se poi dovesse andare in porto l’affare Jung con l’Eintracht partirebbe anche Rosi, sempre al Genoa (che strizza l’occhio a Borriello). Il segno di una nuova linea: nell’undici di Zeman, al momento, gli unici italiani sarebbero Totti e De Rossi. Una retromarcia rispetto al passato: la squadra dello scudetto 2001 aveva 4 titolari italiani più Montella. Nel 2008 con Spalletti, 5 prodotti locali stabilmente in campo più il jolly Cassetti, cifre analoghe a quelle della Roma seconda nel 2010, con Totti e Toni. Da ieri però un altro italiano è più “vicino”: Destro, in ritiro con il Siena a un’ora e mezza da Riscone. Sabatini proverà a chiudere il colpo, Milan permettendo.
La Repubblica – Matteo Pinci