C’è ancora una speranza di vedere Summerville alla Roma. In serata le quotazioni sono leggermente risalite, anche se l’operazione è difficile.
La Gazzetta dello Sport (A.Pugliese) – Prima pronto allo sbarco a Roma, poi diretto verso Riad, infine a casa a pensarci su. La telenovela Summerville ieri si è arricchita di un nuovo capitolo. Stavolta ricchissimo, al limite dell’incredibile, quasi come fosse un romanzo. Alla fine la verità arriverà oggi e molto probabilmente l’ala olandese deciderà di accettare l’offerta dell’Al Hilal. Ma i colpi di scena in questa trattativa sono all’ordine del giorno. E allora mai dire mai, fino alla fine.
La telenovela Summerville
Insomma, ieri per la Roma era davvero tutto fatto. O almeno così sembrava. Nel senso che a Crysencio Summerville mancava solo di salire sull’aereo che il club giallorosso gli aveva mandato in mattinata a Rotterdam, per poi sbarcare nella Capitale. Ed invece quel volo l’ala olandese del West Ham non lo ha mai preso. Sospetto era anche il temporeggiare del club inglese, a fronte dell’ultima offerta giallorossa, con la Roma che aspettava una risposta al massimo in mattinata. Risposta che non è arrivata e il perché lo si è capito strada facendo, con gli arabi dell’Al-Hilal che sono poi piombati sul giocatore verso l’ora di pranzo, presentando un’offerta shock, difficile da rifiutare: 70 più 5 al West Ham e 60 in 4 anni al giocatore.La Roma lo ha dato come perso, a fronte di un’offerta impareggiabile. Ma Gasperini è tornato alla carica richiamando il giocatore in serata, esattamente come i Friedkin si sono mossi con la proprietà del West Ham per cercare di mediare. A conti fatti la possibilità che Summerville riapra ai giallorossi è veramente minima, ma non nulla come invece sembrava ad un certo punto della giornata di ieri. A Trigoria però sono con la coscienza a posto, è stato fatto tutto il possibile per chiudere un affare che all’inizio sembrava anche impossibile da pensare. Adesso i giallorossi vireranno altrove, su altri profili.