Filtra pessimismo per Summerville ma non c’è ancora il sì definitivo del calciatore all’Al-Hilal. Fino all’inserimento arabo era vicinissimo alla Roma.
Il Messaggero (S.Carina) – Prima i turchi, ora gli arabi. L’ora del sì, s’è trasformata in un altro sorpasso. Clamoroso, addirittura più di Greenwood, perché stavolta per Summerville era veramente tutto fatto. Anche le ultime resistenze del West Ham erano state piegate nella serata di lunedì a suon di rilanci e di milioni, il calciatore dopo un lungo tira e molla aveva detto di si, accettando una proposta da 4,2 milioni che rientrava nei paletti finanziari di Trigoria.
Le diverse versioni su Summerville
C’era addirittura un volo privato prenotato a Rotterdam per portare il calciatore nella Capitale, a dimostrazione di come all’interno del club, Gasperini in primis, fossero certi della buona conclusione dell’affare. Poi qualcosa è cambiato nella mattinata di ieri. La Roma è stata contattata dagli agenti del ragazzo che l’hanno informata sulla proposta dell’Al-Hilal. Ora le cifre andranno confermate ma se Summerville andrà a giocare in Arabia per 15 milioni all’anno e il West Ham si vedrà recapitare nelle sue casse la cifra monstre di 70 milioni, c’era veramente poco da fare: tre volte lo stipendio offerto dal club giallorosso, il 40% in più a livello di proposta al club.Mancherebbe l’ultimo step: il sì del ragazzo. Versioni contrastanti sino a tarda serata tra chi assicurava come Summerville fosse già a Ryad per effettuare le visite mediche e intermediari che garantivano come stesse ancora pensando se accettare o meno. A Trigoria filtra gran pessimismo, il calciatore è dato come perso. Inutile girarci intorno, la delusione nel caso ci fosse la conferma in giornata, è forte. Summerville era considerato l’elemento ideale per alzare il livello tecnico della squadra, vederselo soffiare sul traguardo è inevitabilmente un brutto colpo.