La Roma ragiona sugli attaccanti. Bojan è in prestito dal Barcellona e nella sua prima stagione italiana non è mai sembrato completamente padrone del nuovo mondo, Borini ha fatto scintille concentrate nell’inizio del 2012 ma è in comproprietà con il Parma, Osvaldo ha confermato la sua classe cristallina ma anche un carattere difficile da gestire, Borriello rientra dal prestito alla Juventus e ha uno stipendio da quasi quattro milioni per altri tre anni. Sicuri di restare sono solo il primo e l’ultimo in ordine anagrafico, Totti e Lamela. Dunque Baldini e Sabatini, seguendo le indicazioni di Zeman, devono pianificare le strategie. Chi è indispensabile nel nuovo 4-3-3? Quale dei giocatori può essere utilizzato con più facilità in uno scambio?
BORINI – Più o meno simile è l’incertezza legata a Fabio Borini, ora concentrato sull’Europeo. Gli sono piovute telefonate dall’Inter, dalla Juve, anche da Ancelotti che gli ha insegnato la Premier League al Chelsea e lo riprenderebbe volentieri al Psg. Borini sarebbe contento di rimanere alla Roma, che però sta valutando quanto convenga svenarsi per riscattare la seconda metà dal Parma. Non a caso, nell’ottica di una possibile sostituzione, Sabatini aveva chiesto Palacio al Genoa e negli ultimi giorni è entrato nella fila degli estimatori di Destro (possibile) e Insigne (quasi impossibile). L’affare Borini si sbloccherà entro il 22 giugno, giorno in cui devono essere risolte le comproprietà evitando il ricorso alle buste.
BO-BO – Gli altri due, Bojan e Borriello, si sono abituati alla vita in prestito. Uno è arrivato, l’altro è andato via. Uno è ancora di proprietà del Barcellona, dove potrebbe tornare tra un anno, l’altro spera di rilanciarsi dopo sei mesi altalenanti alla Juve. Si incroceranno di nuovo in ritiro a Riscone, sempre che non intervenga qualcuno a separarli prima. Bojan potrebbe restare proponendosi a Zeman come attaccante esterno, Borriello chissà. Magari, nella ricerca di un centravanti, la Roma scopre che l’ultimo della lista non ha smesso di essere utile.
Corriere dello Sport – Roberto Maida