Si è passati dal registro che certificava l’orario di entrata a Trigoria (e ne sa qualcosa Cicinho…) al nulla. Questo sostiene Zeman. La verità è però nel mezzo. Le regole ci sono, ma aleatorie. Il codice etico la Roma lo ha pubblicato sul proprio sito internet nel 2006. Un libro guida sulla gestione dei comportamenti all’interno del club, una sorta di Costituzione, da cui anno dopo anno veniva stilato un regolamento interno (controfirmato dai calciatori) a seconda delle esigenze societarie e dei tecnici. Con il vademecum si pensava più alla gestione del gruppo, con l’allenatore artefice principale delle leggi interne: dall’uso del cellulare, ai comportamenti a tavola, fino agli orari degli allenamenti e alle interviste.
Da sempre, chi contravviene a certe regole viene multato, è così da Capello a Spalletti e Ranieri, passando per il primo Zeman, che oggi forse non si ritrova più. Luis Enrique non è stato da meno: ha solo fissato alcune linee guida molto rigide, a parole e non per iscritto.
Il Messaggero – Alessandro Angeloni