A Roma non si erano ancora mai incontrati. Luis Enrique e Montella divideranno domani le panchine dell’Olimpico, su cui si erano avvicendati alla fine della scorsa stagione. E che l´asturiano potrebbe, chissà, anche restituire al collega napoletano, sempre che l´orgoglio di chi lo aveva scartato un anno fa non lo tradisca. In una giornata speciale in cui Totti dovrebbe tagliare il traguardo delle 500 presenze in serie A, Luis potrebbe salutare l’Olimpico. Proprio di fronte a Vincenzo, termine di paragone con cui convive da mesi: perché il Catania è solo a 5 punti dalla Roma, pur avendo speso dieci volte in meno: 4 milioni contro 40. E perché gioco e risultati inseguiti inutilmente nella capitale hanno preso vita in Sicilia. Un sassolino Montella se l´era tolto a ottobre: “Al posto di Luis mi avrebbero già cacciato”, disse proprio dall’Olimpico, dopo il pari con la Lazio. Oggi invece tra i due è nato un rapporto di stima: “È un uomo molto coerente”, dice oggi Vincenzo di Luis. Coerenza che lo porta in queste ore a pensare di lasciare Roma. Fosse davvero un addio perché non pensare, tra Guardiola e Allegri, tra Bielsa e Prandelli, di dare una chance anche a Montella?
ça Repubblica – Matteo Pinci