Dybala è deluso per il modo in cui la Roma ha portato avanti la trattativa per il suo prolungamento e ha chiesto qualche giorno di riflessione. Ma il rinnovo si farà.
Corriere dello Sport (J.Aliprandi) – Tra una settimana esatta Paulo Dybala tornerà nella Capitale. Lo farà con la valigia pronta per iniziare la sua quinta stagione in giallorosso, ma con una situazione che fino a pochi mesi fa sarebbe sembrata impensabile: il numero 21 è ancora senza un nuovo contratto e, al 3 luglio, resta uno svincolato a tutti gli effetti. Non è una questione di volontà. Non lo è da parte di D’Amico e non lo è nemmeno da parte dello stesso Dybala, che nel frattempo ha preferito non aprire davvero la porta alle proposte arrivate da altri club, Boca Juniors in testa. La sua priorità è sempre rimasta la Roma. Eppure l’argentino si sarebbe aspettato un percorso molto diverso.
La controproposta di Dybala
Una formula che non ha soddisfatto il fantasista argentino, convinto di meritare un riconoscimento differente per il peso tecnico, carismatico e simbolico che continua ad avere nella squadra. Così la risposta è stata quella di fermarsi, riflettere e valutare. Non per mettere in discussione il suo futuro in giallorosso, ma per ribadire un disappunto verso una gestione della trattativa che, nella sua prima fase, non è stata all’altezza delle aspettative. Nel frattempo, insieme al suo agente Carlos Novel, preparerà alcune richieste migliorative da inserire nell’accordo definitivo.
La sensazione, condivisa da entrambe le parti, è che alla fine prevalga ciò che ha sempre fatto la differenza: il legame profondo di Dybala con l’ambiente con una squadra che considera ormai una seconda famiglia. C’è poi un altro fattore che spinge nella stessa direzione: Gasperini.