Il recente rinnovo contrattuale di Daniele De Rossi è l’ultimosegno di fedeltà che ha ricevuto Luis Enrique, l’allenatore della Roma che ha dovuto fare i conti con una serie di ostacoli per vedersi riconosciuto il suo lavoro. Francesco Totti dello spagnolo dice: “Ci divertiamo tutti“, mentre De Rossi lo ha considerato “cruciale” per la sua scelta di rimanere a Roma e lo ha definito “il migliore allenatore mai avuto“.
La risposta di “Lucho” fu ferma e chiara. Diede subito un messaggio: “Ho imparato che la forza di una squadra dipende dal gruppo, non dai singoli giocatori” Scommettere sulla continuità di Luis Enrique è stato imprudente, forse più temerario che altro.
Dopo la sconfitta nel derby, il suo licenziamento era una questione di tempo. Poi venne il pareggio in casa contro la Juventus imbattuta che diede morale ai ‘giallorossi’. E ‘stato un punto vitale, e ciò è confermato dai successivi risultati positivi. Prima di Natale conquista la stampa. I media italiani valorizzarono il “movimento fluido e rapido della palla”, che era riuscito a imporre lo spagnolo. E arriva anche la pace con Totti.
In Coppa Italia arriva però l’eliminazione contro la Juve nei quarti di finale: logico, le forze sono concentrate sulla corsa in campionato. Su questa base ecco la vittoria contro l’Inter di domenica scorsa: 4 a 0. Nel momento in cui si discute il rinnovo di Guardiola, Luis Enrique ha dimostrato che potrebbe essere un buon sostituto a breve o a lungo termine dell’attuale allenatore del Barça.
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