«Non firmo per il pareggio». Luis Enrique non schioda dalle sue idee, neanche alla vigilia della complicata gara con la Juventus. «Non significa essere presuntuosi – precisa – ma mai prima di una partita firmerei per il pareggio. Preferisco rischiare tutto per vincere e faremo così anche a Torino». A Torino, per vincere, quindi, provando a scrivere la storia di questa stagione. «Le nostre motivazioni sono al massimo perché potremmo essere i primi a batterli e perché stiamo giocando per entrare in Europa il prossimo anno. Sarà una gara stimolantissima».
Convocati Stekelenburg e Borini, con quest´ultimo a giocarsi la terza maglia dell´attacco con Lamela e Bojan. Sicuri del posto Totti e Osvaldo, che sogna un gol giallorosso nello Juventus stadium. Perché se in bianconero ci saranno gli ex, da qualcuno rimpianti, Vucinic e Borriello, sarà l´attaccante italoargentino a dover fare la differenza. Tanta pretattica sul ruolo di De Rossi: centrocampista o difensore? «Il suo ruolo ottimale per me resta quello di regista, è lì che Daniele diventa un calciatore di altissimo livello. Come difensore centrale, però, garantisce tantissimo».
La Repubblica – Francesca Ferrazza