Il Tempo (S. Pieretti) – L’Italia pensa in grande stile. La partita d’esordio degli Europei di calcio ha riacceso l’entusiasmo dei tifosi e l’interesse dei politici per tornare a
organizzare qualcosa di importante. Le Notti magiche dei Mondiali 1990 sono un lontano ricordo, è tempo di tornare a essere i protagonisti, è tempo di tornare a mostrare al mondo la Grande Bellezza.
L’obiettivo è chiaro: l’organizzazione degli Europei del 2028, oppure quella dei Mondiali del 2030. “Euro 2028 è una delle possibilità – ammette il Presidente Figc Gravina – chi mi conosce sa quanta dedizione metto in campo per centrare questo obiettivo. Quando il nostro Paese riesce a fare squadra, vince. Non c’è nulla da fare. Se vogliamo essere un paese vincente, dobbiamo fare ognuno il proprio compito“.
La Federazione nei prossimi giorni si adopererà per organizzare dei corsi di formazione obbligatori per tutti i calciatori tesserati dei campionati Figc; l’immagine del danese Eriksen -esanime a terra -e il tempestivo intervento del proprio compagno Simon Kjær hanno suggerito al presidente federale un intervento incisivo e necessario per la sicurezza dei calciatori di tutti i campionati nazionali.
“Nella concessione delle licenze nazionali metteremo l’obbligo di corsi di formazione di primo soccorso agli atleti – ha annunciato Gravina – i corsi saranno rivolti a tutto il mondo professionistico, ma cercheremo di fare il possibile affinché diventi una procedura per tutti; il valore della vita è legato all’essere umano e non a una categoria“.
I primi calciatori professionisti a frequentare il corso di primo soccorso saranno i giocatori della Nazionale di Roberto Mancini che già nei prossimi giorni – nel ritiro di Coverciano -avranno modo di apprendere le prime nozioni.