Il compleanno festeggiato un giorno dopo, somiglia in realtà quasi a una festa di addio. Luis Enrique ha invitato tutti oggi a Trigoria a fermarsi nello spogliatoio qualche minuto in più, dopo la fine dell’allenamento. Un momento di serenità, per spezzare le tensioni del “va o resta” che lo inseguono da giorni. Andrà, probabilmente: lo ha deciso e non ha (più) manifestato l’intenzione di tornare indietro, Luis. Ufficialmente lo dirà soltanto dopo l’ultima di campionato, però. Per adesso, ha preferito prendersi un ricordo “romano”, anche del giorno (dopo) del suo compleanno.
CONTATTI CON MONTELLA, MA SPERANO IN TANTI – Già, ma chi sostituirà Luis? L’elenco dei candidati è lungo, contatti diretti o meno sono stati intessuti con tanti tecnici. Tra tutti, però, Montella è l’unico ad aver ricevuto qualcosa in più di un semplice sondaggio. Abbastanza da spingere il presidente del Palermo Maurizio Zamparini, che all’ex “Aeroplanino” aveva pensato eccome, ad uscire allo scoperto: “L’allenatore del Palermo non sarà Montella, lui va alla Roma”. Nella capitale si parla anche di contatti diretti tra le parti. Eppure, non vanno scartate ancora altre piste: Villas Boas, in questi giorni in vacanza in Brasile, resta un candidato plausibile, anche l’idea sembra quella di non voler insistere sulla strada delle scommesse ad alto rischio. E poi, il solito Prandelli, che in un’intervista al Corriere è sembrato chiamarsi fuori: “Voglio davvero restare in nazionale fino al 2014”. E spostare Bielsa da Bilbao – oggi la finale di Europa League contro l’Atletico Madrid – sembra tutt’altro che semplice. Guidolin, Pioli e Mazzarri sono stati contattati, ma non convincono per motivi vari. E già la prossima settimana la Roma vorrebbe poter annunciare, dopo i saluti di Luis, il nome di chi dovrà raccoglierne lavoro e eredità.
Repubblica.it – Matteo Pinci