Il mercato della Roma ruota soprattutto intorno alle cessioni. Perché bisogna tagliare il monte ingaggi, perché Luis Enrique ha chiesto di ridurre l’organico a sua disposizione e perché, in periodo di crisi soprattutto, bisogna monetizzare per poi investire. Il disegno giallorosso, nella sua interezza, ha l’arduo compito di ridurre e rinforzare la rosa allo stesso tempo: il lavoro del direttore sportivo giallorosso Walter Sabatini, in accordo con il resto della dirigenza e con lo staff tecnico, sta volgendo a questo. Partendo soprattutto da un punto: trovare una sistemazione, che sia gradita a tutti, per Marco Borriello.
OPERAZIONE – Proprio per questo, l’operazione-Borriello deve essere gradita a tutti: a chi compra, a chi vende (la Roma che lo ha pagato 10 milioni non vuole mettere in bilancio una minusvalenza pesante) e al giocatore stesso. Il club giallorosso direbbe sì a un’offerta non più bassa di 8 milioni. E Borriello, accettando il Marsiglia, avrebbe l’opportunità di giocare gli ottavi di Champions League: Olympique-Inter, in programma mercoledì 22 febbraio 2012, per lui sarebbe come un derby. (…)
CENTROCAMPO – Continua la caccia della Roma a un centrocampista. In questo caso serve un giocatore che abbia determinate caratteristiche, diverse da quelle, simili tra loro, di De Rossi e Gago. Sabatini cerca un mediano di sostanza, uno di quelli in grado di poter garantire una presenza costante in fase di recupero del pallone, che sappia arrivare con grinta e tempismo sulle palle-morte (Vidal della Juve è l’esempio da seguire). In piedi c’è sempre il discorso con il Corinthians per Paulinho (23 anni). Il giocatore piace alla Roma, che avrebbe pensato a un investimento di 4-5 milioni di euro; il club brasiliano però non scende da quota 8. I contatti proseguono. Il nome nuovo per la linea mediana è quello di Pedro Obiang, 19 anni, di proprietà della Sampdoria. (…)
DIFESA – Altra priorità del mercato giallorosso è l’acquisto di un difensore centrale. L’infortunio di Burdisso ha messo in crisi la Roma, che pensava di fare l’investimento ‘pesante’ per quella zona di campo a giugno, concentrandosi ora sugli esterni. Tutto cambiato: fiducia a Rosi, Taddei e Josè Angel, con la possibilità di inserire tra i grandi il giovane Primavera Nego, e subito un centrale affidabile. Come sono gli argentini Garay (25 anni, del Benfica) e Otamendi (23 anni, del Porto). Sembra allontanarsi invece Dedè (23 anni, del Vasco da Gama): ieri il suo procuratore ha fatto sapere dal Brasile che “sarà difficile che il giocatore parta a gennaio“. Da segnalare infine la presenza a Trigoria di Luigi Agnolin, direttore generale del Perugia. Il club umbro è proprietario del cartellino del giovane Nicolò Curti, 16 anni, difensore centrale di grandi prospettive già paragonato al primo Nesta. A Sabatini il ragazzo piace molto e l’argomento, probabilmente, è stato toccato nei colloqui con Agnolin.
Corriere dello Sport – Alberto Ghiacci