Cinque giorni in Texas, ad Austin, ospite della Raptor di James Pallotta. Franco Baldini, direttore generale della Roma, parte oggi per tornare nella capitale domenica prossima. “South by Southwest”, è il festival di cinema e musica che dal 1987 si svolge proprio ad Austin. E lì ha la sede Raptor, fondo di intermediazione di proprietà di Pallotta, socio forte della cordata statunitense che, in società con Unicredit, detiene quasi l’ottanta per cento delle azioni giallorosse. Le grandi aziende americane lavorano così: invitano i propri clienti, i propri assets, a grandi meeting, che servono soprattutto per un lavoro di rappresentanza. «Ma è chiaro che parleremo anche di Roma…» dice Baldini. Che poi aggiunge: «Discorsi futuribili» (…)
STADIO – Nei piani americani, come è chiaro fin dal principio, c’è la costruzione dello stadio di proprietà, considerato il vero fulcro dell’investimento. E anche in questo senso i tempi non saranno lunghissimi. Pallotta ha voglia di aumetare i ritmi di lavoro per quanto riguarda la Roma: è stato dato mandato alla “Cushman & Wakefield Sonnenblick Goldman LLC”, colosso della consulenza nel real estate e nel settore immobiliare, di valutare dove poter costruire lo stadio. La Cushman ultimerà il processo di selezione delle aree entro giugno e la decisione finale sarà presa entro la fine di quest’anno. Piccola curiosità: la Roma, nella persona di Franco Baldini, sarà ospite della Raptor sia in qualità di asset di proprietà, sia in qualità di cliente. Come si evince dalla semestrale dello scorso 31 dicembre infatti, la consulenza strategica del fondo di Pallotta, in ambito commerciale, costa alla Roma 115 mila euro da pagare entro l’aprile del 2013.
Corriere dello Sport – Alberto Ghiacci