Summerville è il piano A per l’attacco della Roma. Se il prezzo del cartellino (45) è congruo, per ora le richieste dell’olandese frenano la Roma.
Il Messaggero (D.Aloisi) – Anche la prima metà di luglio è volata via senza nessun volto nuovo a Trigoria. Gasperini si divide tra il campo e le varie riunioni con Ryan Friedkin e D’Amico che ci saranno anche nei prossimi giorni, attende e riceve continue rassicurazioni dalla proprietà. Il ds è al lavoro a quasi tutte le ore del giorno per accontentarlo. Martedì, per esempio, ha avuto una call con gli agenti di Summerville anche in tarda serata ma il sì dell’attaccante ancora non è arrivato. La Roma è in pressing e non ha voglia di perdere troppo tempo per evitare casi simili a Sancho e Greenwood che da ieri è ufficialmente un nuovo giocatore del Fenerbahce.
Le richieste di Summerville
A giugno Summerville aveva spaventato i giallorossi chiedendo un ingaggio da 6 milioni e quel nodo ancora non è stato sciolto. La proposta della Roma è inferiore (4) e non intende andare oltre. Il discorso è lo stesso fatto per Mason: stop a stipendi super per non rovinare l’equilibrio all’interno dello spogliatoio e per evitare un dannoso effetto domino. Potrebbero essere diversi i calciatori (da Malen a Wesley) pronti a bussare per chiedere un aumento.L’olandese non ha ancora preso una decisione, fino a qualche settimana fa su di lui c’era il Manchester United ma l’operazione è bloccata a causa del ritorno di Rashford. L’ala prende tempo e la paura del club è che possa arrivare da un momento all’altro una squadra di Premier pronta a prenderlo. Anche perché il prezzo fino a fine luglio non è altissimo. Con la retrocessione del West Ham si è attivata una clausola rescissoria da 45 milioni, cifra che la Roma non ha intenzione di pagare per intero. L’idea è quella di metterne sul piatto 40 per avere la possibilità di rateizzare il pagamento, soluzione non possibile con la clausola che andrebbe pagata invece in un’unica tranche. L’attesa aumenta, il piano ‘B’ rimane Garnacho.