
Ma la fine dell’attuale Conferenza e l’inizio di una nuova fase di valutazione sembrano ora scenari probabili. Il M5S, comunque, legge l’accordo politico sullo stadio come la vittoria di Raggi. «Da noi il Pubblico dà le carte, non si inchina. E la Giunta Raggi ve ne ha dato un piccolo assaggio. Avanti così!», posta Luigi Di Maio. «Siamo la rivoluzione della normalità. Prima o poi si voterà. Metteteci alla prova!», scrive su Facebook Alessandro Di Battista. «Stracciato il progetto iniziale, brava Virginia Raggi», il tweet dell’arcinemica della sindaca, la deputata Roberta Lombardi. E la Roma tira un sospiro di sollievo ora che l’intesa c’è: «Abbiamo fatto un grandissimo sforzo per riuscire a ridurre la volumetria complessiva pur salvaguardando i nostri obiettivi — così il dg giallorosso, Mauro Baldissoni —: in primis rendere tutta l’area fruibile dai cittadini». E mentre anche la Lazio comincia il pressing sul Campidoglio per ottenere lo stadio di proprietà chiamando la sindaca ad applicare la «par condicio», come la definisce il presidente Claudio Lotito, Raggi si trova a fare i conti con i malumori della base M5S e dei suoi consiglieri. «In politica nessuno asfalta nessuno, ma il sospetto di un pareggio che accontenta tutti, mi viene», il post Facebook di Cristina Grancio, consigliera che ha partecipato alla trattativa con la Roma.