L’ex allenatore giallorosso ripercorre i giorni successivi alla separazione dal club e racconta le emozioni vissute durante la sua esperienza nella Capitale.
Daniele De Rossi è tornato a parlare della conclusione della sua avventura sulla panchina della Roma. L’ex tecnico giallorosso, oggi alla guida del Genoa, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Cronache di Spogliatoio. L’intervista completa sarà pubblicata nella giornata di domani, mercoledì 29 luglio.
Nel corso dell’anticipazione, De Rossi ha affrontato il tema dell’esonero, raccontando le sensazioni provate in quel periodo e soffermandosi anche sul forte legame che lo unisce ai colori giallorossi, senza nascondere le difficoltà vissute nei momenti più delicati della sua carriera. «Quando sono stato esonerato dalla Roma ero inca*zato nero. Avevo i miei “nemici”, e mi sentivo buttato in una battaglia che non ho avuto tempo di combattere. Non ho mai voluto far capire che stavo rosicando, l’ho fatto solo una volta in conferenza stampa alla Spal e me ne sono pentito. Ho lavorato tanto su queste cose, nella mia carriera non ho mai sofferto nessuna partita… tranne i derby, prima di sfidare la Lazio passavo tre giorni i bagno a vomitare con Dacourt che mi teneva la testa. La mia storia con la Roma non è stata perfetta, ma non si meritava un finale con degli strascichi. C’è un momento e un luogo per tutto, se avessi voluto dire qualcosa lo avrei dovuto fare quando ero ancora lì».