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Roma, poker per la Champions

Roma, poker per la Champions

La Roma vince e torna una a rivedere la Champions. Grande partita di Malen, Hermoso e Pisilli, fondamentale il ritorno di Koné.

Il Tempo (L.Pes) – Un poker che vale oro. La Roma strapazza la Fiorentina all’Olimpico e si rilancia nella corsa alla Champions, ora non più solo sul quarto posto, ma anche per il terzo. Finisce 4-0 con i gol dei difensori e ora, scavalcato il Como, la Juve quarta dista solo un punto e il Milan terzo soltanto tre.

Serata da incorniciare all’Olimpico peri giallorossi che scacciano le paure, segna-no per la prima volta quattro gol in stagione e tornano a vin-cere due partite di fila dopo quasi quattro mesi. Gasperini sorprende nel modulo più che negli uomini. Come prevedibile Pisilli vince il ballottaggio con Dybala e Koné torna titolare. Ma la mossa tattica che spariglia le carte è quella di Cristante che torna sulla trequarti alle spalle di Soulé e Malen.

La Roma entra bene nel match e dopo tredici minuti è già in vantaggio. La serpentina solitaria di Malen vale il primo corner del match che Pisilli mette sulla testa di Mancini, lasciato solo nell’area viola. La zuccata è precisa e batte De Gea per il vantaggio giallorosso. Non passano cinque minuti e arriva il raddoppio: azione manovrata sulla destra con Soulé che dopo un unodue con Celik pesca Hermoso in area.

Lo spagnolo è bravo e freddo a scaricare per la corrente Wesley che firma col diagonale incrociato il quinto gol del suo campionato. I giallorossi continuano a premere e la Fiorentina sembra alle corde. Ancora da destra arriva il suggerimento di Celik per Koné. Il francese semina gli avversari, entra in area e pesca Hermoso nell’area piccola.

Tap-in vincente e altro gol per il difensore che sembra averci davvero preso gusto. Tris giallorosso in un primo tempo dominato in lungo e in largo con un approccio determinato e una freschezza atletica che all’Olimpico non si vedeva da un po’. Nella ripresa si accende subito la Fiorentina con un palo colpito da Braschi dopo pochi secondi. Ma poi riecco Malen che con un assolo di rara bellezza sfiora il poker negato solo dalla prodezza di De Gea che alza la conclusione sulla traversa.

Il fuoco viola si spegne quasi subito e la Roma torna a conquistare campo. A inventare è ancora una volta Malen, in posizione di ala destra. Il primo cross viene respinto ma poi, come a Bologna, d’esterno pesca l’inserimento dì Pisilli che firma il poker e mette il sigillo su una vittoria preziosissima per la squadra di Gasperini. Il primo cambio del tecnico è El Shaarawy per Koné, il francese rientrava da oltre un mese di stop e dopo l’ora di gioco Gasp gli concede riposo.

Poi ecco il momento di Dybala e Ghilardi, fuori Soulé e Mancini. Le ulti-me mosse dalla panchina per Gasp sono Ziolkowski e Vaz al posto di Hermoso e Malen. L’olandese non ha segnato, ma ha giocato un’altra partita da protagonista assoluto. Boato finale dell’Olimpico che esplode di gioia per una vittoria pesantissima nella lotta Champions ora più aperta che mai. Prossimo ostacolo il Parma al Tardini tra cinque giorni. Ora è davvero vietato fermarsi.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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