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Gasperini va dritto: “Se devo lavorare con le idee degli altri vado altrove”

Gasperini va dritto: “Se devo lavorare con le idee degli altri vado altrove”

Gasperini chiede di poter lavorare secondo le proprie idee e difende il nucleo attuale della squadra. Nel frattempo riconosce di credere al quarto posto.

Corriere dello Sport (J.Aliprandi) – La voglia di dare il massimo fino all’ultima partita alimentando quel sogno chiamato ChampionsGasperini lo aveva detto prima della gara, ci sono due binari in cui viaggia la Roma che riguardano il presente e il futuro, ed è sul primo che la squadra vuole concentrarsi perché quel quarto posto adesso è a un solo punto di distanza.

L’altro binario viaggia parallelamente su una strada che il tecnico vuole percorrere con i suoi migliori giocatori. Sia nel presente, sia nel futuro. E Gasp ha voluto mandare segnali chiarissimi alla proprietà che spera di incontrare il prima possibile: «Non manca molto per alzare il livello di questa rosa, bisognerà però evitare i disguidi che ci sono stati a inizio stagione. Serve chiarezza, forse non ci siamo capiti bene a inizio stagione. Sono legato a questa squadra, c’è un nucleo compatto con alti valori morali. Mi dà fastidio che qualcuno pensi che questo gruppo sia solo da quinto-sesto posto: adeguatamente rinforzato avrebbero potuto raggiungere negli anni dei traguardi più alti. Questo gruppo è forte, con una base forte. Ci mette la faccia, e quando perde ci sta male. Questi sono valori che vanno rinforzati e non smantellati per prendere poi non so chi. Rispetto le idee di tutti, ma se devo lavorare, lo faccio con le mie. Se devo lavorare con le idee di altri, è meglio che trovo un altro posto».

Insomma, per la prossima stagione – senza più Ranieri Massara – il tecnico vuole una Roma sempre più sua, sempre con più sue idee. E più forte, non rivoluzionata (come avevano pianificato i Friedkin dopo il ko con l’Inter) ma puntellata.  Tornando sul binario del presente, la Juve è avvisata, dovrà lottare fino alla fine della stagione, anche facendo valere quel punticino in più negli scontri diretti che non la mette comunque al sicuro. Così Gasp non ha dovuto far altro che godersi nei novanta minuti il lavoro tecnico e mentale che ha svolto sui suoi nel corso della settimana di lavoro a Trigoria.

«Siamo in un bel momento, sappiamo che non possiamo sbagliare niente per avere ancora speranza e chance del quarto posto, però sicuramente abbiamo un bel morale. Ci presentiamo convinti e fiduciosi a questa volata finale. Questa è una squadra che non ho mai avuto bisogno di tenere in pugno. Sta in piedi da sola, dal primo giorno che sono arrivato. C’è una grande compattezza tra me e loro».

Il poker alla Fiorentina ha dato più di un segnale all’allenatore: una buona condizione atletica, un’ottima condizione mentale, ma chissà, anche qualche rimpianto per non aver avuto l’undici al completo per gran parte del 2026. «Abbiamo avuto un’emorragia in attacco, anche qualche lungo infortunio. Però il morale in questa squadra è sempre stato alto. Questi ragazzi sono veramente encomiabili al di là di tutto».

Sull’orario del derby e le proteste di SarriGasperini ha cercato di smorzare le polemiche: «Magari piove, non farà caldo… Il problema è che non ci sono altri orari, nessuno è felice ma mi hanno spiegato che di sera non si può giocare, di lunedì alle 18 è ancora peggio, poi c’è la contemporaneità… Vedrete che alla fine Sarri ci ripenserà e farà le interviste». La testa prima però va al Parma, per continuare il sogno rimonta.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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