COME CAPELLO Non solo: centrare l’ottavo successo di fila all’Olimpico significherebbe, per Garcia, mettersi al pari di Ranieri (2010-2011), e Capello (1999-2000). In tutti e due i casi, e lo scaramantico Garcia magari lo noterà, lo scudetto non è arrivato. Non è arrivato neanche nel 2009-2010, nel 2006-2007, nel 1929-1930 e nel 1930-1931, quando le vittorie casalinghe di fila furono 9. Il tricolore, invece, è arrivato nel 1982-1983, quando la squadra allenata da Liedholm arrivò a 10. Tra la seconda e la ventiduesima giornata la formazione che a fine stagione avrebbe vinto lo scudetto riuscì a battere sul proprio campo: Verona, Ascoli, Cesena, Pisa, Fiorentina, Inter, Genoa, Cagliari, Sampdoria e Napoli. A frenare la corsa, neanche a dirlo, la rivale storica, soprattutto di quegli anni, e cioè la Juve, che si impose 21 all’Olimpico coi gol di Platini e Brio, che ribaltarono la rete di Falcao. Quello del Barone non è però il record di gare consecutive vinte dalla Roma nel suo stadio. Davanti a Liedholm c’è infatti Spalletti, che nel 2007-2008 colse 12 successi di fila in casa.
VUCINIC E DIAMANTI La Roma iniziò vincendo il derby 3-2 il 31 ottobre 2007 con gol di Vucinic, Mancini e Perrotta e poi sconfisse Udinese, Cagliari, Sampdoria, Catania, Palermo, Reggina, Fiorentina, Parma, Milan, Empoli e Genoa, battuto, come la Lazio, sempre 3-2. Ad interrompere la striscia fu il Livorno, che fermò i giallorossi con Diamanti. A portare in vantaggio la Roma fu Vucinic e la giornata fu stregata anche per l’infortunio al crociato di Totti. Dei tre protagonisti di quella partita, il capitano, a 38 anni, è ancora l’unico che gioca ad alti livelli visto che Diamanti e Vucinic, entrambi 7 anni in meno di Totti, sono già emigrati in Cina e negli Emirati Arabi. Singolare. O forse no, conoscendo come vede il calcio, e la vita, il capitano della Roma.
La Gazzetta dello Sport – C.Zucchelli
