Bojan o Borini. Oppure Bojan e Borini, come accaduto per sette minuti nella parte finale della partita dell’Olimpico contro l’Inter. Luis per stasera sta pensando ad entrambe le soluzioni, sapendo che i due sono caricati a pallettoni e pronti a tutto. Bojan, dopo un digiuno interminabile, domenica pomeriggio è tornato al gol, e l’ha fatto alla sua maniera cioè con una giocata altamente spettacolare: controllo di petto spalle alla porta, palla a terra, sterzata e destro in diagonale. Borini contro l’Inter ha firmato la sua prima doppietta in serie A, salendo a quota 5 gol in campionato: due reti da centravanti purissimo, impreziositi da una prestazione di grossa sostanza al servizio della squadra. È lui, l’ex Chelsea, l’uomo (più) nuovo della Roma: ha conquistato il posto da titolare e non ha alcuna intenzione di mollarlo. E, al tempo stesso, ha conquistato i tifosi giallorossi che da domenica sera si stanno divertendo a paragonarlo a questo o quell’attaccante, con Rizzitelli e Pippo Inzaghi in cima alle classifiche della gente.
Ecco, stasera il tridente verdissimo della Roma (un ’90, un ’91 e un ’92 e un ’93, Piscitella, in panchina) potrebbe trovare di nuovo spazio: Luis, del resto, ha dichiarato di voler giocare una partita (partita? Venticinque minuti…) all’attacco, quindi una simile scelta appare possibile, credibile. Totti non potrà esserci e, quindi, una soluzione alternativa non esiste, a patto che il tecnico non opti per lo spostamento di Pjanic alle spalle delle due punte e la conseguente esclusione di uno tra Bojan e Lamela (Borini sarebbe comunque in campo). Nella prima, piovigginosa parte della partita di stasera, al momento del fischio del tuttiacasa di Tagliavento la Roma, uscito Totti, aveva in campo proprio Lamela, Bojan e Borini.
Il Messaggero – Mimmo Ferretti