I biglietti su internet? Iniziativa lodevole, servizio da perfezionare. Ieri, giorno storico che ha inaugurato la vendita on line ai tifosi della Roma per le partite da qui a maggio, abbiamo provato ad acquistare un pass per lo stadio Olimpico. Non ci siamo riusciti. E come vedremo, abbiamo speso dei soldi cercando risposte che è stato impossibile avere. Da Lottomatica si giustificano: troppi contatti, il server è andato in tilt. Per completezza di informazione, va aggiunto che alcuni biglietti (pochissimi) sono stati venduti. Quindi, qualcuno è stato fortunato a inserirsi negli spiragli funzionali del sistema. (…)
CONDIZIONI – Una volta entrati nella parte del sito selezionata – ci vuole pazienza, in certi casi appare una scritta che invita a connettersi in un altro momento – ecco le avvertenze: non si possono prendere più di quattro biglietti per persona, gli orari e i giorni possono essere soggetti a variazioni. Benissimo. Il sito chiede (giustamente) di dare l’ok alle condizioni generali del contratto che prevedono, tra l’altro, l’obbligo di presentare all’ingresso dello stadio la stampa del biglietto in formato Pdf: in pratica una ricevuta del biglietto supportata da un programma che ne riproduce perfettamente l’originalità. Perfetto.
RICHIAMARE – Ma la tessera del tifoso, che secondo quanto comunicato dalla Roma garantisce una prelazione fino al 27 novembre, non facilita l’acquisto. Nessun “privilegiato” è abilitato all’acquisto delle partite successive a Roma-Lecce. (…) Da rete fissa la chiamata costa 1,24 euro al minuto più 15 centesimi alla risposta, da rete mobile anche di più. Risponde una voce femminile (registrata) che ripete per circa 50 secondi, con un ritmo sfiancante, che la telefonata sarà trasferita al primo operatore disponibile. Alla fine, entra in campo un’altra voce che annuncia: «Tutti gli operatori sono occupati, si prega di riprovare tra qualche minuto» . La linea cade. E i soldi se ne vanno, giocati al Lotto.
Corriere dello Sport – Roberto Maida