Ha fatto discutere. Del resto non poteva essere altrimenti. La Roma che chiede informazioni (chiede, non acquista, compra, opziona) Arjen Robben, non poteva essere argomento che non scatenasse commenti, chiacchiere, in qualche caso perplessità, figlia legittima di chi legge non capendo o facendo finta di non capire (cosa ancora più grave). Noi ribadiamo quello che abbiamo gà scritto, credevamo con chiarezza: la Roma ha chiesto informazioni e numeri sull’orange, il Bayern non ha chiuso la porta e ha dato le sue risposte. Questo è, pure se non vi pare. Fermo restando che a Trigoria c’è, ci sarebbe, l’intenzione di provare in ogni caso a fare un grande colpo, per tutta una serie di motivi, peraltro più che condivisibili, che cerchiamo di spiegare in questa pagina.
OSVALDO – Per il cartellino dell’orange crediamo di non sbagliare ipotizzando una spesa oscillante tra i venti e venticinque milioni (ma c’è qualche operatore di mercato che assicura che con diciotto si fa). Un sessanta per cento di questa cifra, la Roma lo potrebbe incassare dalla cessione di Osvaldo, giocatore che la società giallorossa, di fronte a un’offerta di dodici-quattordici milioni, è disposta a salutare. A quel punto il più sarebbe fatto. E il tutto potrebbe essere ulteriormente semplificato da un eventuale addio a Borriello rientrato a Trigoria dal prestito alla Juventus con il suo triennale da 5,4 milioni lordi (più bonus). Se il centravanti andasse al Genoa (le due società ne stanno già parlando), il risparmio sul monte ingaggi, sommato a quello di Osvaldo, ci sarebbe in ogni caso anche se dovesse arrivare Robben. Ci sono ancora oltre due mesi di mercato, c’è il tempo perché tutte le tessere di questo puzzle si mettano insieme. Pur ribadendo che rimane un puzzle ai confini della realtà.
Corriere dello Sport – Piero Torri