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Greenwood, alta tensione

Greenwood, alta tensione

I Friedkin non vogliono pareggiare l’offerta del Fenerbahce per Greenwood. Adesso si attende che i turchi possano garantire il pagamento.

Corriere dello Sport (J.Aliprandi) – L ’offerta era pronta. Scritta, limata, studiata nei dettagli. Mancava soltanto un clic per spedire la proposta della Roma sulla scrivania del Marsiglia. E invece quella mail è sempre rimasta lì, ferma nella casella di Trigoria, in attesa che arrivasse il  via libera definitivo dei Friedkin. Un’offerta che non è partita e salvo clamorosi colpi di scena non partirà mai, perché nel frattempo qualcun altro si è inserito con forza nella corsa a Mason GreenwoodE ha anche sorpassato la Roma. È il Fenerbahçe, che nelle ultime ore ha deciso di premere sull’acceleratore per strappare quello che, dalle parti di Istanbul, verrebbe accolto come il colpo dell’anno.

Il sorpasso del Fenerbahce per Greenwood

Eppure proprio il club turco continua a sollevare più di una domanda. Soltanto un mese fa il Fenerbahçe usciva da una campagna elettorale estenuante, tra promesse, slogan e annunci spettacolari, quasi in stile presidenziali americane. Alla fine a spuntarla non è stato Hakan Saifi, che aveva infiammato la piazza promettendo campioni senza però spiegare pubblicamente come avrebbe rimesso in ordine i conti del club e rispettato i vincoli del fair play finanziario.

A vincere è stato invece Aziz Yildrim, storico presidente dal 1998 al 2018, che durante tutta la campagna aveva predicato prudenza, ribadendo la necessità di contenere le spese e rispettare i severi parametri fissati dall’Uefa. I fatti, però, raccontano una storia diversa. L’affare per Greenwood è in chiusura: sul piatto c’è un contratto record da 11 milioni di euro netti a stagione per il giocatore e un’offerta da circa 50 milioni, bonus compresi, per convincere il Marsiglia.

Numeri davanti ai quali la Roma, semplicemente, non può e non vuole competere. Perché il Ffp non concede scorciatoie, la sostenibilità resta una linea guida precisa e, soprattutto, c’è uno spogliatoio da proteggere. A Trigoria è stato costruito un equilibrio salariale che non può essere stravolto con un ingaggio fuori scala. Anche l’OM, nel frattempo, è entrato in una fase di attesa e valutazioni: vuole certezze economiche.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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