Ma nonostante le speranze del giocatore («Niente di grave, torno presto, riposerò due settimane ») i timori sono altri. Perché con l’intervento «sarà possibile valutare anche lo stato dei legamenti». Questa è la vera paura del giocatore e della Roma. Soltanto quando Van Dijk entrerà nel ginocchio potrà sapere se il legamento ricostruito lo scorso anno è integro e i cattivi pensieri potranno restare tali. Certo mancava solo lo sciagurato infortunio a Strootman al momento della Roma, appena spogliata di Destro, prestato gratis o quasi al Milan per sei mesi, e reduce da due mesi in cui non solo vincere, ma persino segnare è diventato un’impresa: 11 gol e 8 punti nelle ultime 7 giornate. Aprendo una voragine con la Juve, da 1 a 7 punti in 3 gare, e rimettendo in corsa il Napoli per il secondo posto.
Quello che la sorte ha tolto in Olanda ha però parzialmente restituito in Guinea Equatoriale: il Mali di Seydou Keita è stato eliminato dalla Coppa d’Africa al sorteggio, già ieri sera il centrocampista è partito da Malabo con un volo Air France e dopo scalo a Parigi stamattina sarà a Roma, in tempo per sostituire Strootman sabato contro l’Empoli. Proprio dalla Coppa d’Africa potrebbe arrivare anche l’erede di Destro: con Luiz Adriano quasi sfumato (lo Shakhtar non vuole privarsene, Sabatini insiste) la Roma ha raggiunto un’intesa con il Cska per il centravanti ivoriano Seydou Doumbia, affare da quasi 18 milioni, con prestito onerosissimo, 3-4 milioni, e diritto di riscatto. Ma Garcia, che ha già telefonato alla punta, ha anche suggerito il nome del numero 7 del Montpellier, Anthony Mounier, francese, valutazione intorno ai 7 milioni. Chissà se basterà per cancellare i cattivi pensieri.
La Repubblica – M. Pinci
