La Roma riapre ufficialmente la corsa alla Champions League. Gasperini elogia i suoi e dichiara di credere nel quarto posto mentre guarda al futuro.
La Gazzetta dello Sport (A.Pugliese) – Alla fine se ne va a casa con un grande sorriso. Perché la Roma è tornata a essere scintillante e perché adesso la corsa per la Champions si fa ancora più bella e interessante. E allora Gian Piero Gasperini la prima l’ha portata a casa, adesso punta a vincere anche le altre tre da qui alla fine della stagione.
«Sappiamo che per avere ancora speranze non possiamo sbagliare niente, sperando che le altre non facciano altrettanto – dice alla fine il tecnico giallorosso –. L’obiettivo è giocare le ultime tre proprio come contro la Fiorentina. Ma nel quarto posto io e la squadra ci abbiamo sempre creduto. Ed è un obiettivo che non ci è stato chiesto da società o critica, ma ce lo siamo posti noi da soli. E il fatto di essere in questa posizione di classifica a tre giornate dalla fine ci dà molta energia».E allora la Roma di ieri può davvero sognare a occhi aperti. Anche perché Gasp sta recuperando pezzi e vede una squadra più forte di prima. «Dall’inizio del girone di ritorno abbiamo cambiato qualità di gioco in attacco, realizzato molti più gol. Siamo in un buon momento, anche perché stiamo recuperando uomini importanti che ci permettono di avere un potenziale migliore per poter competere. Abbiamo avuto una emorragia di attaccanti nel ritorno, ma questa è una squadra caratterialmente fortissima e ora la vedo anche più forte di prima. Non ho mai avuto bisogno di tenerla in pugno, è una squadra che sta in piedi da sola, dal primo giorno in cui sono arrivato».
E quindi i singoli, da Pisilli a Dybala. «Pisilli ha avuto una maturazione fisico-tattica da dicembre in poi, dove è stato determinante. Sembrava dovesse andare in prestito, per fortuna sono riuscito a trattenerlo. Dybala? E’ stato fuori tre mesi per un menisco, in un momento in cui stava molto bene. Non è ancora lui, speriamo in queste ultime settimane di vedere il vero Dybala. In quel caso avremo più chance».
Quindi il discorso scivola sul futuro, sulla presenza dei Friedkin a Roma e sulla voglia e necessità di programmare anche la prossima stagione. «Io sono dentro il presente, per parlare di futuro ci sarà il momento giusto a fine campionato. Ma questo è un gruppo forte, che va solo rinforzato. Di certo bisognerà evitare i disguidi di questa stagione. Serve chiarezza, forse non ci siamo chiariti bene all’inizio e questo ci ha creato qualche problema. Io rispetto le idee di tutti, ma se devo lavorare lavoro con le mie, se invece devo lavorare con quelle degli altri è meglio che trovi un altro posto».
Ed è evidente che il riferimento è ancora una volta al ds Ricky Massara, che sembra destinato a chiudere presto il suo rapporto con la Roma. Massara che, tra l’altro, ieri ha parlato prima della partita. «Non commento le parole di Gasperini sul mio conto – ha detto il dirigente, riferendosi però alle frasi della scorsa settimana –. I personalismi vanno messi da parte, la Roma è al centro di tutto. Ogni distrazione sarebbe controproduttiva, ma so che il futuro della Roma viene pianificato con l’attenta regia di una proprietà molto presente. Il futuro del club sarà luminoso. Intanto siamo contenti della corsa Champions che si è riaperta e vogliamo rimanerci dentro fino in fondo». Con la battuta finale di Gasperini, a chiudere: «Nove anni a Roma come all’Atalanta? Magari…».