La Gazzetta dello Sport (M. Della Vite) – Si erano visti anche all’andata. Ma, agonisticamente parlando, per soli 17’ perché poi Marko uscì per infortunio. Oggi sarà diverso. Perché stasera Marko Arnautovic rivede José Mourinho da giocatore che la Serie A se l’è presa tutta apparecchiando 13 gol e uno spessore caratteriale/tecnico che Mou – 12 anni fa – poté più parcheggiare che far sgommare.
Oggi Arna è un uomo, con famiglia perfetta, con curriculum variopinto e rivedere Mou resta e resterà sempre una cosa non banale. “Con i giocatori di quel 2010 abbiamo sempre una chat – ha detto Arna -, con Mourinho ci siamo anche sentiti. L’orologio che mi regalò? È da mia madre…“. Le cronache raccontano che poco dopo esser stato messo fuori squadra per un ritardo ad una riunione tecnica, Marko decise di non farsi più trovare in difetto. Così, sbagliando per eccesso, si presentò la mattina ad Appiano Gentile per l’allenamento quando in realtà l’agenda recitava che la seduta sarebbe stata al pomeriggio. Mourinho il giorno dopo si presentò con un orologio: “Marko è geniale – disse poi José -. Dopo tanti ritardi si è presentato all’allenamento con addirittura cinque ore d’anticipo…“.