L’emiro non si è arreso e chissà se mai si arrenderà. Vuole Daniele De Rossi. Forse perché Mansur bin Zayd Al Nahyan, meglio noto come Mansur, ancora più noto come generoso proprietario del Manchester City, fa fatica a credere che con i soldi non si riesca a ottenere quello che desidera. Cioè Daniele De Rossi. E pazienza se il centrocampista della Roma non più tardi di qualche mese fa, con grande soddisfazione di tutti, ha firmatto un rinnovo contrattuale con scadenza naturale il trenta giugno del lontano 2017. Dopo aver vinto la Premier, ora vuole andare a prendersi la Champions League. E un signore che ha un patrimonio quantificabile in un numero complesso pure da scrivere, non ne fa certo una questione di soldi. (…)
LA ROMA – La situazione, però, è assai diversa rispetto a quella di qualche mese fa quando Daniele De Rossi era in scadenza di contratto e aveva la libertà di dire sì a qualsiasi offerta gli arrivasse (e gliene sono arrivate diverse a parecchi zeri). Ora c’è un contratto da cinque milioni e mezzo netti a stagione più i bonus, a salvaguardare la società giallorossa. E per cedere il centrocampista ci vuole il sì della Roma. C’è il rischio che questo sì possa essere pronunciato? «De Rossi ha appena firmato un contratto importante con la Roma, un contratto lungo e la società non ha nessuna intenzione di privarsi del giocatore»: così rispondono a Trigoria se gli si chiede quante possibilità ci sono di cessione del centrocampista. In sostanza è un no piuttosto chiaro e secco sul quale peraltro non potevano esserci dubbi. La nuova Roma ha fatto uno sforzo molto importante per non perdere De Rossi, puntando fortemente sulle qualità del giocatore che è considerato un punto fermo per il progetto che ha cominciato a prendere corpo meno di un anno fa. Insomma, l’emiro si potrà presentare con tutti i cammelli che vuole, ma dalla Roma continuerà a sentirsi dire un no.
Corriere dello Sport – Simone Di Segni