Un po’ per necessità e un po’ per convinzione, Zdenek Zeman si appresta a mandare in campo questa sera contro il Torino la dodicesima formazione diversa in dodici gare (a Cagliari non si è giocato) di campionato. L’infortunio di Stekelenburg, non convocato al pari dell’altro infortunato Taddei, e le contemporanee squalifiche di De Rossi, Tachtsidis e Burdisso, lasciano al tecnico boemo ben pochi margini per decidere e ballottaggi veri e propri non sembrano essercene.
Il suo desiderio di scendere in campo dall’inizio, soprattutto in una settimana in cui Osvaldo ha accusato parecchi problemi fisici e poteva essere risparmiato, dovrebbe rimanere tale. Al fianco dell’italo argentino ci saranno Totti e Lamela, che ha segnato 7 gol nelle ultime sei partite e attraversa un momento di forma straordinaria. In mezzo al campo potrebbe essere arrivato il momento di Miralem Pjanic, preferito a Marquinho che pure nel derby non era stato tra i peggiori: il centrocampista bosniaco dovrebbe giocare intermedio a destra, con Bradley in cabina di regia e Florenzi inamovibile alle spalle di Totti sulla sinistra. Anche in difesa la scelta non è molta: davanti a Goicoechea ci saranno Marquinhos e Castan, con Piris e Balzaretti esterni.
Corriere della Sera – Gianluca Pacentini