Non è partita sotto i migliori auspici l’avventura romana di Vasilis Torosidis: mercoledì allo stadio si è preso qualche fischio quando è stato annunciato dallo speaker, durante la partita ha capito che il suo compito sarà più complicato di come glielo avevano descritto. Sabatini ci ha tenuto a far sapere che è stato preso come alternativa per ambo le fasce, visto che Balzaretti avrebbe bisogno di fare riposare un po’ i muscoli, Taddei è reduce da una serie di infortuni e Dodò neanche a parlarne. Ma il principale indiziato a lasciargli il posto rimaneva comunque Ivan Piris, il più discusso tra i titolari.
DUALISMO – Ora le sue prospettive sono diverse, ma non avrà tempo per godersi la gran prova di mercoledì: è già costato un milione di euro, ma è solo in prestito, per riscattarlo ne serviranno altri quattro. Torosidis è costato un decimo, 400mila euro, ed è venuto a titolo definitivo. E la Roma, che nelle ultime settimane si era informata anche sul tedesco Jung, già trattato in estate, dovrà decidere che fare del paraguaiano. Molto dipenderà dal rendimento del greco, che è arrivato in forma, ieri si è allenato per la prima volta coi nuovi compagni, andando anche a segno nella partitella. Con l’Olympiacos, dopo la cessione di Greco, i rapporti sono ottimi: non ci saranno ritardi, il transfer arriverà in tempo per averlo a disposizione già domenica. Per l’esordio si vedrà: il Piris di mercoledì si è meritato ampiamente la conferma.
Gazzetta dello Sport – F. Oddi