Un mese importante, importantissimo, praticamente decisivo. Il futuro della Roma parte dopodomani da Bergamo e sarà delineato in cinque partite: Atalanta, Lazio, Palermo, Genoa e Milan. In tanti, non solo giocatori, si giocano credibilità e permanenza in giallorosso. “Per noi parte un altro piccolo campionato” ha sottolineato giorni fa il direttore sportivo Walter Sabatini. E proprio il dirigente, ha lasciato in attesa il club sulla proposta di rinnovo del contratto annuale. Tutte le parti in causa, Sabatini compreso, danno ampie garanzie (…)
SFIDE – Già da Bergamo si farà sul serio, con la Roma chiamata a non ripetere i crolli del passato, quelli che puntualmente hanno messo in discussione quanto di buono fatto precedentemente. Partita dura, difficile, contro una squadra che senza la penalizzazione sarebbe a soli 4 punti dai giallorossi. Poi il derby, e basta la parola: prima della trasferta di Palermo. E ancora il Genoa all’Olimpico, quando Luis Enrique avrà voglia di rivincita rispetto alla gara d’andata: allora la Roma giocò bene, benissimo, come tante altre volte, ma uscì da Marassi sconfitta (2-1), come tante altre volte. Infine, tra un mese, la trasferta a San Siro, in casa del Milan.
CORSA – Esami in chiave Champions, esami in chiave futura. In tanti alla Roma sanno che il periodo è decisivo e nessuno si tira indietro. Per il bene del club, prima di tutto e per ripagare l’amore dei tifosi, che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Ma anche per vincere la sfida personale e restare in giallorosso. Per la Roma inizia un mese importante. Importantissimo.
Corriere dello Sport – Alberto Ghiacci