A Trigoria si lavora su più fronti: Summerville e Moreira per il mercato, Koné da trattenere e diversi rinnovi ormai vicini alla definizione.
Servono quaranta milioni di euro (qualche milione in meno della clausola) per chiudere con il West Ham l’operazione per Crysencio Summerville, uno dei principali obiettivi individuati per rinforzare l’attacco. Così scrive Marco Juric sull’edizione odierna di la Repubblica. Prima di muoversi concretamente, però, la Roma sta cercando di comprendere fino in fondo costi, margini e sostenibilità dell’investimento. Come accadde per Mason Greenwood. Non perché l’esterno olandese non convinca, ma perché il suo acquisto deve essere inserito all’interno di un mercato nel quale il club capitolino sta portando avanti contemporaneamente diverse operazioni particolarmente onerose.
Friedkin e fair play finanziario: le mosse della Roma
Una su tutte riguarda Diego Moreira. Anche l’esterno dello Strasburgo ha una valutazione consistente, attorno ai 35 milioni, ai quali dovrebbe essere aggiunta una percentuale sulla futura rivendita. Affondare per uno dei due significa dunque impegnare una parte consistente delle risorse disponibili. Sono calcoli che a Trigoria vengono effettuati anche in funzione del futuro di Manu Koné. Il centrocampista francese resta nei radar del Manchester United e del Chelsea, ma al momento non c’è la volontà di cederlo. L’intenzione dei dirigenti giallorossi, seguendo le indicazioni di Gian Piero Gasperini, è verificare fino all’ultimo la possibilità di costruire una squadra competitiva senza sacrificare uno dei suoi giocatori più importanti.Attesa, quindi, non immobilismo. Gli acquisti e le cessioni più rilevanti passano sempre dall’approvazione dei Friedkin, che guardano costantemente con un occhio a Nyon. Lì, a ottobre, si deciderà il futuro della società rispetto al settlement agreement chiuso lo scorso 30 giugno. E allora, in attesa di novità concrete sul mercato, la casella dei rinnovi sta per essere completamente spuntata. Ufficializzato Dybala, si attende ormai soltanto la firma di Çelik (3 milioni di euro di ingaggio annui), Mancini (contratto da oltre 3 milioni fino al 2029) e Cristante (fino al 2028). Più lunga, invece, la trattativa per Pellegrini, vista la distanza tra domanda e offerta. Dopo il poker di rinnovi praticamente ufficiali, l’asticella dei 3 milioni è considerata un buon parametro per sedersi al tavolo.