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Dan Friedkin, l’attesa e i segnali per l’Uefa

Dan Friedkin, l’attesa e i segnali per l’Uefa

Dan Friedkin e la società hanno scelto di non alzare il tiro per Greenwood anche per non indispettire l’Uefa in ottica Fair Play Finanziario.

Corriere dello Sport (J.Aliprandi) – In un’estate in cui i tifosi vorrebbero vedere arrivare subito i grandi colpi, la Roma è costretta a seguire una tabella di marcia ben precisa. Dopo il mancato completamento delle cessioni previste entro il 30 giugno e in attesa dell’ok alla proroga del settlement agreement fino al 31 luglio, la Roma non avrebbe potuto presentarsi all’inizio di luglio con un investimento da circa 50 milioni di euro. Un segnale che difficilmente sarebbe passato inosservato a Nyon. Anche se l’operazione verrebbe contabilizzata nel prossimo esercizio, un acquisto di quelle dimensioni prima di sistemare i conti avrebbe inevitabilmente acceso i riflettori dell’Uefa.

Le mosse dei Friedkin

E i Friedkin non hanno alcuna intenzione di alimentare tensioni proprio nella fase più delicata del percorso di risanamento. Ecco perché tutto procede con estrema cautela. Così i tifosi sono in attesa del primo colpo di mercato. Non è immobilismo, ma una strategia obbligata, costruita per rispettare ogni parametro prima di dare l’assalto ai rinforzi. La stessa logica ha accompagnato anche altri dossier rimasti in sospeso. I rinnovi di Dybala, Pellegrini e Celik, destinati comunque a chiudersi nei prossimi giorni, hanno seguito lo stesso principio: attendere il momento giusto prima di formalizzare ogni passaggio.

Non sono da escludere le cessioni per fare cassa e mandare un segnale all’Uefa: la Roma ascolta, valuta e aspetta l’offerta giusta, consapevole che una grande uscita potrebbe rappresentare la chiave per sbloccare definitivamente tutta la campagna acquisti. «Il Mondiale ha attirato l’attenzione degli agenti e dei club, dalla prossima settimana si entrerà nel vivo del mercato», ha detto Gasperini. Parole che hanno avuto l’effetto di abbassare la tensione. I tifosi aspettano, ma lo fanno con una fiducia crescente nel nuovo allenatore e nella programmazione della società.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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