Dieci giorni al derby. La sosta per le nazionali sta raffreddando gli umori in città, la tensione ancora non ha assalito la capitale. Poco più di una settimana quindi, il tempo concesso a Francesco Totti per recuperare dall’infortunio. Se il capitano non riuscirà ad allenarsi con i compagni da mercoledì in poi, difficilmente Luis Enrique lo schiererà nell’undici titolare. Il tecnico asturiano ha ribadito più volte ai suoi come per lui conti maggiormente lo stato di forma di un giocatore, piuttosto che il cognome appiccicato dietro la maglia. Questa mattina il capitano si è recato a Villa Stuart per un ulteriore controllo, nelle prossime ore si saprà qualcosa di più.
Un grande futuro – C’era solo la As Roma quest’oggi a Londra al meeting “Leaders in Football“organizzato dal FC Chelsea all’interno dello stadio Stamford Brigde. Thomas DiBenedetto ha voluto partecipare di persona all’evento, accompagnato dai suoi collaboratori, Mark Pannes e Sean Barror. Dopo una rapida passeggiata lungo gli spalti dello stadio dei “blues”, alle 16 ha raccontato il perchè dell’acquisto della squadra della capitale e dei primi passi mossi in questa nuova avventura. “E’ una grande opportunità per me e per il mio gruppo aver acquistato la Roma perchè c’è la possibilità di aumentare il brand di un marchio ancora non molto sviluppato.Occorreva partire però dall’aspetto tecnico. Ed è per questo che ci siamo affidati a Baldini e Sabatini che hanno scelto Luis Enrique. Baldini è un grande manager, Sabatini è tra i migliori talent scout e Luis Enrique è uno che studia e vuole proporre il gioco del Barcellona“. Tra le operazioni in programma, l’affiliazione con alcune società statunitensi. “Stiamo lavorando per trovare un accordo con grandi società americane. “Abbiamo un accordo con una squadra giovanile presente in 5 stati“. In questi giorni il numero uno della Roma ha lavorato molto cone le istituzioni locali e non solo, per pianificare la costruzione di un nuovo impianto di proprietà e per migliorare l’area intorno allo Stadio Olimpico. Anche in occasione del meeting è tornato sull’argomento: “Per il momento condividere lo stadio Olimpico con la Lazio non è un problema. In vista del derby del 16 ottobre stiamo lavorando insieme al Coni per studiare delle opportunità e sfruttare al meglio lo stadio sia noi che la Lazio“.
PAESE SERA – L. SERAFINI