Ecco il Milan, riecco Totti. La coscia non fa più male e lascia libera la Roma di abbracciare il suo capitano. Se Luis Enrique vuole, lui è pronto. Una partita di riposo, osservata dal palchetto dell’Olimpico, è stata più che sufficiente a cancellare i capricci di un muscolo. Sabato, stadio San Siro, se ne vedranno delle belle.
IL PORTIERE – A confortare l’ottimismo della Roma, c’è anche il portiere: ad Abbiati, Totti ha già fatto cinque gol. La prima volta nel campionato dello scudetto (due reti), il 2000/01; la seconda nella stagione successiva, in Roma-Milan 1-0; le altre due volte in un Torino-Roma e in un Roma-Juventus.
ATTENZIONI – A Totti l’aria del Meazza è sempre piaciuta. Sin da quando Berlusconi si era esposto in prima persona per conquistarlo e portarlo al Milan. Adesso però è Luis Enrique a chiedergli qualcosa: una partita di qualità, al di là dei gol, per continuare a inseguire l’ipotesi Champions League.
IL PERIODO – Nelle ultime settimane, Totti ha faticato e non si è più espresso ai livelli di dicembre (rivedere le partite di Napoli e Bologna) e gennaio (quattro gol in due partite all’Olimpico contro Chievo e Cesena). Normale, quando hai 35 anni e devi gestire il fisico. (…)
IMBATTUTI – Con lui che rientra in squadra, dovrebbero essere confermati i due attaccanti che hanno giocato lunedì contro il Genoa: Osvaldo e Borini, diciassette gol in due, con Lamela e Bojan pronti a stravolgere gli schemi nel secondo tempo. Borini ha un ricordo amarissimo del Milan: nella partita d’andata, si procurò un infortunio muscolare che lo ha escluso dalla serie A per oltre due mesi. «Speriamo che stavolta vinca la Roma, stiamo crescendo e sono convinto che prima o poi troveremo continuità. Adesso ci sacrifichiamo tutti di più e il gioco è migliorato» ha detto ieri, ospite del club di tifosi Oro&Porpora . Esiste in effetti anche un dato ottimistico: con questo trio d’attacco, la Roma non ha mai perso e non ha mai incassato reti. Neppure a San Siro, contro l’Inter, dove Luis Enrique lo propose alla seconda di campionato: finì 0-0. Le altre due partite del tridente Osvaldo-Totti-Borini sono state le due contro il Parma, vinte per 1-0. E’ solo una coincidenza?
Corriere dello Sport – Roberto Maida