
La risposta conforta i Cinque Stelle sul punto che più li angosciava: Parnasi e Pallotta, costruttore e proprietario della Roma, non potranno fare causa al Campidoglio. Conferma l’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo: “Per ora è stato dichiarato solo il pubblico interesse e loro hanno presentato un progetto di pre-fattibilità. Il titolo giuridico si deve ancora costituire perché è la conferenza decisoria che dà il via al vero investimento”: insomma, fino al via libera definitivo della Conferenza dei servizi (convocata per il 3 marzo) la Roma non ha in mano nulla di concreto. “Una causa ora – conclude Mazzillo – ha certamente le armi spuntate”. È proprio sulla base di quel parere che oggi i Cinque Stelle consegneranno alla controparte una sorta di “lettera di intenti”, un documento che dovrebbe servire ad annunciare l’intenzione di modificare la delibera, un modo per tenere aperta la trattativa dopo la sparata di Grillo. L’incontro tra la sindaca, Parnasi e Pallotta è previsto nel pomeriggio. Mentre fuori i tifosi la contesteranno, lei proverà a proporre ancora un progetto alternativo, con un’altra location e minori cubature: “Noi non ci inchiniamo al dio Cemento”, ha detto ieri Luigi Di Maio, a riprova del cambio di programma. Arrivati a questo punto, chissà se i proponenti hanno ancora voglia di sedersi al tavolo.