
Luciano Spalletti, allenatore della Roma, è stato intervistato durante il post partita di Lazio-Roma. Queste le sue parole:
SPALLETTI A MEDIASEThttps://www.facebook.com/PagineRomanisteNews/videos/972560572851171/
La sofferenza nel secondo tempo, si aspettava un derby così…
Non si poteva giocare sottogamba contro una squadra che ha qualità, bisognava passare per il momento in cui avrebbero dominato loro e serviva mettere più disponibilità. Ruediger e Manolas sono stati dei giganti.
E’ chiaro che dobbiamo guardare tutto ciò che ci passa intorno e farci trovare pronti. 4 punti sono tanti, anche se il Napoli verrà all’Olimpico, doviremmo essere bravissimi.
Il ruolo di Perotti? Si è visto cosa ha preparato in settimana?
Era Salah che doveva tenere la linea difensovia ferma, Perotti e Nainggolan dovevano venire a prender palla ai lati di Biglia. Ci sono state situazioni che potevamo sfruttare meglio. Le scelte sono state fatte giuste, la partita è stata interpretata bene. C’è poco da dire, bisogna fare i complimenti e basta.
Dzeko ancora determinante a partita in corso. Una sua idea variare lo schema o è stato frutto della situazione del momento?
Dzeko è entrato bene in partita, ma fino a quel momento c’erano state situazioni per poter chiudere la partita. Lui entra bene dentro e fa la sua parte, quella che deve fare. Ha caratteristiche diverse ma ci serve ugualmente, abbiamo proseguito nella gestione della partita ma potevamo chiuderla prima. E’ sempre la squadra che reagisce. Anche con l’Inter la reazione è stata della squadra. Non è mai un giocatore a determinare il gioco di squadra, è sempre la rabbia della squadra. Se uno lotta e poi gli altri 10… Oggi ha fatto un bel gol, era a porta vuota ma la palla aveva rimbalzato male. Merito tutto della squadra, è la squadra ad aver vinto e Dzeko ha fatto la sua parte.
Non c’erano le condizioni per un ingresso di Totti?
Sono il primo ad essere dispiaciuto per non averlo messo. Secondo me ci potevano essere, doveva fare la sua parte oggi, ma da allenatore devo considerare anche altre cose. Ho calciatori forti quasi comeTotti e devo tenerli in considerazione, ma sono il primo ad essere dispiaciuto per non averlo fatto giocare.
SPALLETTI A SKY
Vittoria ampia e meritata, però quanto l’hanno fatta arrabbiare quei 20 minuti di calo?
Penso che più di così non potevamo fare, perché quando giochi contro una squadra allenata da Pioli c’è il momento in cui devi essere bravo a soffrire e a difendere bene, perché la Lazio ha dei giocatori di qualità, individualmente ha delle potenzialità importanti per il nostro campionato, però la Roma è meglio come squadra. Noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare, abbiamo usato la nostra qualità e siamo stati bravi a fare gol. Magari dovevamo chiudere prima la partita e difenderci in quel periodo là, altrimenti poi rischi come abbiamo rischiato.
Questo successo apre nuovi orizzonti come quello del secondo posto?
Sì è vero, quando ci sarà lo scontro diretto bisognerà andare a valutare contro quale squadra si farà. IlNapoli è stata una squadra che condotto un campionato splendido, forse la squadra che ha giocato meglio e che si merita di contendere il primo posto alla Juventus. Se riusciremo ad avere gli stessi punti allo scontro diretto noi avremo la possibilità, se dovessimo vincere, di mettergli un po’ di frenesia.
L’influenza dei due nuovi acquisti Perotti ed El Shaarawy è stata importante…
Sì, la sua analisi è quasi totalmente giusta. Nel senso che sono due grandi giocatori, però è andato via il giocatore più forte: tutti mi chiedevano di tenere Gervinho che al momento era il più forte. Poi la squadra con le sue capacità ha saputo mettere in risalto le qualità di questi giocatori, mettendoli a giocare dove sono bravi a giocare e si sentono a casa loro. E’ sempre la squadra che determina, mai un giocatore solo, anche se sono comunque due grandi giocatori. Anche oggi l’ha fatto vedere Stephan, però ha avuto altre occasioni oggi in cui ha pensato ‘io ho già fatto gol’ o ‘la Roma sta già vincendo’, anziché pensare che potesse essere la palla che poteva uccidere la partita. Quando riuscirà ad essere più cattivo diventerà un grande campione, ora è un grande giocatore.
Ma il merito è anche di Spalletti…
Io ho una buona squadra poi bisogna riuscire a mettere in campo la migliore qualità messa in un ragionamento di squadra.
Ma Lei allena anche i giornalisti, i suoi dirigenti e i tifosi. Una sorta di dittatura illuminata…
Ecco là…Ora siamo sotto terra.
Il look con il maglioncino?
Ho 56 anni e quando stò lì durante le azioni…Nainggolan mi fa sudare. Volevo dire un ultima cosa: che sono il primo ad essere dispiaciuto a non aver fatto entrare Totti, il primo da tifoso a non averlo fatto giocare ma quando io sto in panchina devo tenere in considerazione le cose che io ho parlato e che ci sono gli altri giocatori che bisogna che io tenga in considerazione uguale come lui.
Si è visto l’abbraccio di De Rossi e Totti al resto della squadra al gol di Dzeko…
Se loro la vivono in questa maniera fanno crescere altri giocatori forti perché attraverso la loro partecipazione tutti gli altri prendono forza delle loro qualità e si hanno altri De Rossi e altri Totti.
SPALLETTI A RAI SPORT
Striscia straordinaria, rivede un po’ della Roma delle 11 vittorie?
Ci sono analogie, perché gestiscono bene la palla e fanno la partita comandandola. Questo diventa fondamentale perché dentro questo comportamento possiamo esaltare le qualità dei nostri calciatori.
Garcia aveva rimesso la chiesa al centro del villaggio. Lei cosa ha fatto?
Io ho messo la palla a metà campo e ho detto “chi la prende gestisce il gioco e fa meno fatica”.
Tridente leggero e poi Dzeko è una costante o una casualità durante la malparata?
La malparata mi garba poc. Quando affronti una squadra di Pioli non puoi prenderla sotto gamba, c’è da soffrire. Sono stati bravi Rudiger e Manolas, lo stesso Szczesny. La differenza però la fa gestire il gioco, il far correre gli altri senza palla e in questo sono stati bravi. Durante la gestione iniziale abbiamo avuto la possibilità di chiuderla. Dzeko è entrato e ha fatto la sua parte, la squadra ha ripreso in mano la partita e l’ha portata a casa meritatamente.
Che significa esser dispiaciuti per Totti?
Anche io subisco l’affetto per il campione e per il passato di Francesco ma poi quando entro negli spogliatoi, siccome voglio far crescere 5-6 giocatori al livello di Totti devo dare fiducia e considerare le cose da allenatore. Ma emotivamente mi dispiace moltissimo non aver fatto entrare Totti.
Cosa dirà ai giocatori da domani?
Non è una questione di classifica, ma quello che propongono durante gli allenamenti gli da la possibilità di avvicinarsi e di andarsi a giocare le partite con grandi squadre. E’ vero che abbiamo lo scontro diretto ma il Napoli è una grande squadra, se hai lavorato bene la domenica vai a prendere punti.
Il calcio italiano?
E’ migliorato, sono tornati calciatori interessanti, si gioca da dietro, non si lancia più la palla in avanti.
Non si sente crudele dopo questo risultato e le parole sull’ “unica ragion d’essere” della Roma per la a Lazio?
No, mi correggo. Mi era stato detto che eravamo avvantaggiati, che l’avremmo giocarla alla pari, cioè che loro avessero altri interessi. Con la Lazio avanti in Europa League per noi sarebbe stato meglio, il dover preparare più situazioni fa si che si disperda qualcosa.
SPALLETTI A ROMA TV
Cosa ha significato vincere il derby in questa maniera? Poi essere i favoriti non è mai il modo giusto di affrontare un derby…
Il derby è bello, poi se lo vivi ci sono tantissime cose belle. certo ha anche un po’ di timore se lo perdi.
C’è qualcuno che non lo vorrebbe giocare, i tifosi spesso dicono “se non ci fosse il derby…”…
Certo perchè se lo perdi trovi quelli ai semafori che ti deridono. a roma è sentito molto, quindi ecco perchè ti fa un po di timore. però poi è un emozione bellissima, sapere che i nostri tifosi sono felici è una cosa staordinaria.
La Roma sta segnando tanto, media di 2,8 gol a partita, è una squadra che produce tanto spettacolo. Vince il derby ma produce anche grande calcio…
Noi siamo fatti così. Sabatini e Baldissoni l’hanno fatta per fare gol. noi dobbiamo fare questo, perchè se iniziamo a gestire la partita non va. In quei 20 minuti abbiamo rischiato tutto quello che avevamo fatto. non siamo capaci di star li ad aspettare e ripartire in contropiede, dobbiamo comandare la gara e se lo fai siamo bravi e forte.
Perchè accade ciò? quei minuti di sofferenza potevano rovinare tutto…
Accade perchè non siamo caratterialmente dei calciatori completi e completati. abbiamo bisogno di un po di crescita. Stephan è fortissimo, Momo Salah è fortissimo, però ogni tanto vedi che gestiscono alcuni palloni pensando tanto ho fatto gol, e se questo va mezzo e mezzo tanto stiamo 1 a 0 per noi quindi se la gestisco così non succede nulla. Non pensano che una certa azione può uccidere l’avversario e la partita andandoci con una cattiveria giusta. invece loro vanno più rotondi, più morbidi e fa si che venga la differenza.
SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA
Loro hanno una buona squadra e sono allenati da un grande allenatore come Pioli. Quando giochi con un avversario così è difficile riuscire a fare tutta la partita come hai fatto per due terzi. Loro hanno reagito e ci hanno creato dei problemi mettendoci anche del nostro perché prima avevamo avuto la possibilità di chiuderla. Abbiamo avuto anche sfortuna ma quando ti accontenti gli altri reagiscono e vengono a farti male soprattutto se hanno il carattere di alcuni degli avversari.
Alla Roma manca cinismo?
E’ un po’ dentro il carattere e le qualità dei giocatori che abbiamo. El Shaarawy ci ha dato una mano e poi ha questa qualità di corsa e tecnica ma ogni tanto si vede che alcuni momenti li gestisce pensando di aver segnato e anche se lo rifa già lo ha fatto. Non lo gestisce dicendo che questa è la palla del 2 a 0 che chiude la partita. Quando si parla della testa è dei calciatori è dentro questi atteggiamenti. Proprio in questa settimana si è fatta dei colpi di testa e lui è andato su 2 metri mettendola nel palo lungo. Bisogna si sforzi di metterci un po’ la testa che fa fare quel passettino in avanti. Alcuni giocatori gestiscono bene la palla e si vede che sono a casa loro, nell’essere cattivi nel mordere forte a volte si concede qualcosa.
Le girano un po’ le scatole di non essere arrivato prima?
No, sono stato e sono fortunato, sono sincero. Abbiamo avuto fatica all’inizio ma hanno lavorato forte, sono stato 3 mesi a Trigoria e non uscivo mai. Si è lavorato e i giocatori sono venuti sempre al campo per tre mesi non ho dato mai un giorno libero. Sono venuti senza commentare e questa è la strada giusta che gli fa entrare in testa l’obiettivo della loro professione e di vita. Tutto il resto viene dopo rispetto i risultati della Roma altrimenti è tutto più difficile. Ci deve essere solo quell’interesse altrimenti se devi distribuire la forza mentale non ce la fai. Poi è chiaro che hai delle possibilità non infinite e le disperdi. L’allenamento continua anche a casa, perché bisogna vincere le partite. Ora hanno due giorni liberi per fare quello che gli pare. IO sono stato fortunato nel trovare una buona squadra fatta bene da Sabatini e Baldissoni.
Nella testa ambiziosa di Spalletti c’è il secondo posto?
Dobbiamo essere pronti a montare sopra tutto ciò che passa e se passa il secondo posto bisogna giocarsela. Il Napoli è la squadra che ha prodotto il miglior calcio, anche superiore alla Juve, la più organizzata di tutte. Devi vincere con loro e riguadagnare un punto, bisogna essere impeccabili in tutte le partite e se passa questo secondo posto bisogna farsi trovare pronti. Fa parte del nostro lavoro, della nostra ricerca. La Roma deve giocarsela sempre per queste posizioni, deve farsi la mentalità per giocare queste partite.
Dzeko si è ritagliato il ruolo da giocatore che subentra in corso d’opera?
Edin ha fatto una grande partita anche oggi, è entrato e il suo gol non era facilissimo come sembra. Era in diagonale, la palla era forte e rimbalzava, colpirla così è stato un bel gol. Se la squadra gestisce e fa fare fatica agli avversari come oggi poi diventa più facile anche per lui: un giocatore forte fisicamente, Nainggolan e Perotti ti fanno giocare sempre sporco, non dandoti l’interpetazione giusta su dove andare. Si possono usare tutte e due, non è così e così, noi abbiamo bisogno del suo contribuito è un giocatore con qualità differenti. Quando la squadra di PIo.i ha spinto avere lui in campo diventa fondamentale, sono caratteristiche diverse. Non penso sia una cosa da spiegare.
Come è stato riassaporare e rivincere il derby, anche se senza tifosi? La ringrazio per aver dato a Pjanic il ruolo di regista…
Il derby è bello e emozionante e ti mette anche un po’ di timore, perché se lo perdi poi ti trovi la gente al semaforo che urla e bisogna che vada a casa. Ti mette un po’ di timore perché poi ti prendono un po’ per il culo. Vedere il tragitto da Trigoria allo stadio però è roba da strappacuore, i boati delle curve, anche oggi che c’erano pochi tifosi è una cosa bella. Bellissimo tutto, bisognerebbe vincerli.
Un ricordo per Cesare Maldini?
E’ stata una persona che ci ha dato molti insegnamenti, ha avuto un bello stile da allenatore. L’ho guardato perché ha avuto sempre atteggiamenti sopra le righe. Sono amico del figlio e gli ho mandato un messaggio. C’è una cosa che però voglio dire: sono il primo dispiaciuto per non aver fatto giocare Francesco. La considerazione, come avete considerato voi che bisognava avere oggi, e allo stesso tempo quando guardi gli altri, visto che hai e vuoi giocatori forti come li, non puoi non dargli la possibilità di far vedere che vengono dove tu puoi arrivare.