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Se la Roma si ritrova senza reti: 150 tiri e soltanto 12 centri

Se la Roma si ritrova senza reti: 150 tiri e soltanto 12 centri

I tanti tiri non bastano alla Roma: la squadra di Gian Piero Gasperini è poco cinica soprattutto contro le grandi.

Dopo tutti gli sprechi sotto porta dei calciatori della Roma nel corso di questa stagione, il rischio, se la Champions dovesse sfumare, è che alla storia passino soprattutto i rimpianti. Tra l’altro, in varie forme: tiri sballati da mire sbilenche, miracoli dei portieri avversari, pali e traverse. Prima di fine gennaio, in gruppo non c’era Malen e a ragione si diceva “in questa squadra non segna nessuno”.

Dovbyk e Ferguson, giusto per citare due esempi, sono stati più un peso da gestire che delle reali risorse. Da quando c’è l’olandese “siamo migliorati”, ha sottolineato Gasperini analizzando l’1-1 dell’Olimpico, e infatti sono arrivati 22 gol in 13 partite di Serie A, 10 dei quali firmati proprio dall’ex Aston Villa. Nelle 20 precedenti sfide senza di lui al centro dell’attacco, le reti romaniste erano state appena 24.

Una Roma poco concreta con le big

Eppure, nonostante una ritrovata vena realizzativa, i giallorossi non hanno perso la loro proverbiale abitudine a gettare al vento le occasioni preziose. L’infermeria ha fatto il resto: il tecnico non ha mai potuto contare davvero sull’abbondanza offensiva, poiché a turno si sono fermati tutti e ripetutamente. Soprattutto contro le grandi, la Roma perde concretezza e finisce per costruire una mole impressionante di situazioni che non riesce a finalizzare.

C’è un numero, tra i tanti, che colpisce gli osservatori: tra gare di andata e di ritorno, la formazione capitolina ha tentato 18 conclusioni contro Napoli e Como, altre 24 al cospetto dell’Inter, 25 contro la Juve, 30 con l’Atalanta e addirittura 35 contro il Milan. Quello di Maignan è stato il bersaglio tentato più volte: 35 tiri, però, un solo gol, tra l’altro su rigore. Soltanto contando queste sei avversarie, gli uomini di Gasp hanno dunque effettuato 150 tiri segnando in 12 circostanze. Ieri sera, contro la Dea, le conclusioni sono state 19, di cui 9 indirizzate verso lo specchio.

CORRIERE DELLO SPORT (Giorgio Marota)

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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