Non c’è stata partita, ma l’Udinese è crollata solo a quattro minuti dalla fine, su una rasoiata di Totti. La Roma ha rischiato di pareggiare, dopo aver dominato e sprecato oltre il lecito. Accolta dalla sua curva con i fischi, se n’è andata in un tripudio, perchè a quel gol liberatorio di Totti, in pieno recupero si è aggiunto anche il terzo di Marquinho. Un’altra Roma, non quella di Lecce. E un’Udinese pallida, poco ispirata, forse un po’ stanca, nei suoi uomini migliori come Asamoah e Di Natale. Il cannonniere si è inventato solo un assist delizioso per il provvisorio pari di Fernandes, poi niente. La Roma è partita fortissimo, ha segnato dopo otto minuti con un Osvaldo scatenato, poi per mezz’ora si è presentata ripetutamente davanti ad Handanovic, sprecando l’inimmaginabile. Logico che sul finire del tempo, prendesse il gol del pari. (…)
In avvio di ripresa più Udinese, gioco più equilibrato, la Roma si è esposta al contropiede friulano ma al 12’ è andata vicino al vantaggio. Totti ha pescato Osvaldo, che da posizione non facile ha cercato il gol, timbrando il palo. (…) Ma al 41’ Totti non ha sbagliato. Grande azione di Osvaldo, su lancio di Gago: l’argentino è entrato in area, ha saltato Danilo, ha evitato Handanovic e dal fondo ha crossato per Totti, che da due metri ha scaraventato in rete. E in pieno recupero è arrivato anche il terzo. Volatona di Bojan sulla sinistra, cross al centro e Marquinho ha incornato in corsa, battendo Handanovic.
Corriere dello Sport – Luigi Ferrajolo